La Nuova Sardegna

Nuoro

Senza lavoro un ogliastrino su tre

di Lamberto Cugudda
Senza lavoro un ogliastrino su tre

Bornioli snocciola i dati del 2015: tra iscritti alle liste e cosiddetti inattivi si arriva a ventimila unità

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ARBATAX. Aumenta la desertificazione occupazionale in tutta l’area provinciale ogliastrina. L’allarme è stato lanciato, di recente, anche nel corso dell’attivo sindacale ogliastrino di tutte le categorie, tenutosi a Tortolì alla presenza dei segretario regionali di Cgi, Cisle Uil. Il presidente di Confindustria Sardegna centrale, Roberto Bornioli traccia un quadro desolante del momento: «Mercato del lavoro 2015 in Ogliastra: i dati confermano una Sardegna a due velocità. Lo scorso anno si sono registrati 20mila tra disoccupati e inattivi su una popolazione di 57mila residenti ».

Bornioli precisa che, come emerge nel rapporto congiunturale sul mercato del lavoro 2015,elaborato dal Servizio statistiche regionale su dati Istat, l’andamento del mercato del lavoro in Ogliastra nel 2015 è negativo e quasi tutti gli indicatori sono in flessione. «Nel corso dell’ultimo anno – afferma – sono diminuiti gli occupati e si sono persi 700 posti di lavoro, passando da 18.700 a 18mila occupati, con un calo del 3,8 per cento. Il dato più preoccupante riguarda gli inattivi, coloro che non hanno lavoro e neppure lo cercano, aumentati di 900 unità (un balzo del 5,6 per cento) fino a raggiungere nel corso del 2015 quota 16.600, quasi un terzo della popolazione pari a 57mila residenti. Considerando i 3.500 che hanno perso il lavoro e lo cercano, in Ogliastra ci sono 20mila tra disoccupati e inattivi». Il presidente di Confindustria Sardegna centrale ricorda che le statistiche segnano un calo del tasso di disoccupazione dal 16,9 per cento del 2014 al 16,2 per cento del 2015: «Però non è così significativo se consideriamo un tasso di inattività che è in aumento ed tra i più alti della Sardegna, con il 44,2 per cento, inferiore solo al Sulcis dove risulta del 45,7 per cento». E prosegue: «Dando uno sguardo all’andamento dell’occupazione nei vari settori produttivi, restano stabili gli occupati dell’agricoltura e dell’industria, dove il calo del 34 per cento nell’edilizia viene compensato dall’aumento degli occupati nel settore manifatturiero. Perdono occupati il comparto del commercio, turismo e servizi, dove si è passati da 4.900 del 2014 al 4.300 del 2015». Roberto Bornioli sottolinea: «Questi numeri sono un campanello d’allarme dello stato di malessere dell’intero territorio ogliastrino e segnalano una Sardegna a due o persino a tre velocità, con territori forti che corrono verso la ripresa e altre aree dell’isola che restano indietro. I numeri segnalano quanto la nostra Associazione va dicendo da tempo: occorre interviene con adeguate politiche a sostegno dell’Ogliastra. Bisogna prendere in mano la situazione e risolvere nei fatti i tanti problemi pendenti da anni in questo territorio».

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