Sit-in per l’Alberghiero
Budoni, protesta in Provincia degli alunni: «Costretti a fare lezione nei corridoi»
BUDONI. Aule insufficienti tanto da costringere gli alunni, tra i quali nove portatori di handicap, a fare lezione nei corridoi o all’esterno della scuola, in spazi inadeguati e insicuri. L’istituto alberghiero di Agrustos, con i suoi locali fatiscenti, è stato al centro, ieri mattina, dell’ennesima mobilitazione di studenti, insegnanti e genitori che, con in testa il sindaco Giuseppe Porcheddu, hanno portato fino ad Olbia la loro protesta, sollecitando l’ormai ex Provincia, a far ripartire il cantiere per l’ampliamento della scuola.
L’Alberghiero vive da anni in locali non più adeguati: spazi troppo stretti a ospitare i suoi 180 alunni, aule prive di manutenzione, muffa, umidità e intonaci che cadono a pezzi, prese per la corrente sistemate alla bell’e meglio e cortili esterni pieni di erbacce. Ma ciò che è peggio – ed è questo il motivo per il quale studenti, insegnanti e genitori si sono mobilitati per l’ennesima volta – è che i lavori di ampliamento dell’istituto sono ancora bloccati.
Un iter cominciato nel lontano 2009 e proseguito con l’avvio dei lavori nel 2014. Ma il cantiere si era fermato dopo solo un mese. Una dopo l’altra, le due ditte che si erano aggiudicate l’appalto, avevano rinunciato. Così i lavori appena cominciati, si sono subito fermati. E insieme al cantiere si è bloccata anche la speranza di avere una scuola degna di essere chiamata tale.
L’imminente passaggio alla provincia di Sassari, con cui Olbia dovrà anche fare il bilancio, il patto di stabilità e i tagli attuati all’ente provinciale, imbrigliano il futuro dell’Alberghiero. «A oggi non possiamo darvi una risposta alla vostra richiesta di avere una scuola adeguata», ha detto il commissario Giovanni Carta, che ha ricevuto la delegazione dell’istituto superiore budonese, affiancato da tecnici e funzionari dell’ex provincia.
A spiegare disagi e problemi che ogni giorno alunni e docenti sono costretti a sopportare, è stato il responsabile del plesso di Budoni, Bruno Murrighile. «Chiediamo il proseguimento dei lavori di ampliamento della scuola, un progetto di cui si parla dal 2009, a tutt’oggi mai realizzato», ha detto. «L’Alberghiero di Budoni vuole risposte, gli alunni non possono continuare a frequentare le lezioni in queste condizioni – ha aggiunto il sindaco Porcheddu – La Provincia provveda alla manutenzione straordinaria, noi, siamo disposti a intervenire economicamente per trovare dei locali che possano ospitare una parte degli alunni, quelli che oggi seguono le lezioni nel corridoio. Nel frattempo di riattivino le procedure per far ripartire il cantiere». Alla fine, la delegazione è andata via con una promessa da parte del commissario: nei prossimi due mesi, gli uffici cercheranno di bandire una nuova gara d’appalto.
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