La Nuova Sardegna

Nuoro

Fulmine come una bomba paura in una palazzina

di Valeria Gianoglio
Fulmine come una bomba paura in una palazzina

Notte di terrore nelle case popolari di Ugolio: gravi danni in una cabina ascensore Il proprietario di un appartamento: «Enorme buco nel muro, saltata la corrente»

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NUORO. «Mia moglie Iole era stesa sul divano e per la paura ha fatto un salto di un metro. Per qualche momento abbiamo pensato a una bomba, poi abbiamo capito che un fulmine ci era caduto letteralmente sopra la testa». Mani infilate nelle tasche del giubbotto, occhi puntati in alto verso l’ultimo piano della palazzina dove abita, al numero 9 di via Rossini, alle 12 di ieri mattina, dopo una notte trascorsa tra sirene dei vigili del fuoco, appartamento al buio e un mucchio di telefonate, Tonino Catte, attende nello spiazzo verde davanti all’ingresso della sua casa gli operai del Comune addetti alle manutenzioni. «Devono tappare il buco fatto dal fulmine – racconta – altrimenti se continua a piovere ci allaga la casa. Poco fa ho aperto la botola della cabina ascensore e continuano a piovere calcinacci».

È reduce da una nottata di grandi emozioni, Tonino Catte, ma tutto sommato, nonostante lo spavento iniziale e i danni riportati proprio sopra la sua testa, l’ha presa con filosofia. Erano circa le 21.30 della notte prima, quando all’ultimo piano della palazzina di via Rossini sembra che sia scoppiato l’inferno. Fino a pochi secondi prima una pioggia violenta mista a grandine si era abbattuta sui vetri delle case e un ventaccio fastidioso risuonava tra le vie del quartiere di Ugolio.

Poi, in un secondo, il patatrac. Un fulmine si abbatte implacabile al numero civico 9: si infila nella cabina ascensore dell’ultimo piano, brucia tutto quello che incontra sul suo cammino, infine cerca una via di uscita. E visto che non la trova se la crea sfondando senza troppe storie il muro della facciata. «Io ero al computer – racconta Tonino Catte – mia moglie Iole, invece, era stesa sul divano che guardava la televisione. Quando abbiamo sentito il boato, per lo spavento, ha fatto un salto di un metro. Ha pensato a una bomba, ma era un fulmine. Un fulmine che ci era sceso proprio sulla testa, nella cabina ascensore, visto che il nostro appartamento sta all’ultimo piano di questa palazzina. È saltata la luce, poi siamo usciti sul pianerottolo e abbiamo avvisato i soccorsi». Dalla vicina caserma di Funtana Buddia, poco dopo arriva una squadra di vigili del fuoco. I danni vengono stimati in poco tempo e non sono da poco: il fulmine ha danneggiato la cabina-ascensore, ha messo Ko l’antenna della televisione, ha bucato il muro della facciata come se fosse un pezzo di morbida crescenza.

Ieri mattina, anche il sindaco Andrea Soddu, con alcuni operai del Comune, si è recato in via Rossini per analizzare l’accaduto e decidere il da farsi. «Spero solo che facciano in fretta a sistemare i danni – spiega Tonino Catte – per l’ascensore, poco male, non funzionava già da prima. Ma la cosa più urgente è che riparino il buco che ha fatto il fulmine, altrimenti se continua a piovere in poco tempo ci allaga la casa. Poi abbiamo anche problemi con internet e la rete, ma per fortuna nessuno di noi si è fatto male».

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