Il suggestivo rito di “S’iscravamentu” e oggi S’Incontru
Centinaia di persone alla rappresentazione in Cattedrale Alle 11.15 in piazza Crispi si incontreranno le due processioni
NUORO. La voce disperata di Maria ai piedi della croce in attesa della deposizione del figlio. Una cerimonia suggestiva che ha richiamato centinaia di persone nella cattedrale di Santa Maria della Neve. Una rappresentazione ricca di suggestione e arricchita dai canti del coro degli “Amici del folclore” che hanno sostenuto la voce limpida del soprano nuorese Maria Ladu. Il rito di “S’iscravamentu” ha raggiunto momenti di altissima emozione quando i confratelli hanno appoggiato le scale al crocifisso e cominciato la delicata deposizione del Cristo dalla croce al centro dell’altare. Poi, il simulacro è stato appoggiato su un lenzuolo bianco sopra una lettiga in legno e coperto con una leggera copertina bianca di pizzo.
Subito dopo, don Antonello Tuvone e don Antonello Monni, che hanno coordinato i riti della Settimana Santa nuorese, hanno impartito la benedizione ai fedeli. Poi la processione si è mossa dalla cattedrale. I confratelli hanno portato a spalle la lettiga con il corpo di Cristo, seguita dalla statua della Madonna Addolorata fino alla chiesetta di Santa Croce, nel cuore dell’antico quartiere di Santu Predu. Il breve tragitto è stato reso più suggestivo dai canti del coro.
Oggi, giorno di Pasqua, i confratelli della Santa Croce e quelli della chiesa di Nostra Signora delle Grazie hanno anche organizzato il rito di S’Incontru. In piazza Crispi alle 11,15 si incontreranno le processioni con il Cristo Risorto, partita dalla chiesa di Santa Croce, e con la Madonna partita dalle Grazie. Poi i due cortei uniti si dirigeranno verso la Cattedrale dove sarà celebrata la messa di Pasqua.
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