Riscossione tributi, Ollolai si affida a una società
OLLOLAI. Arrivano alle famiglie le cartelle di accertamento per la riscossione dei tributi locali. Il servizio viene effettuato dalla società incaricata dal Comune di Ollolai per l'effettuazione dei...
OLLOLAI. Arrivano alle famiglie le cartelle di accertamento per la riscossione dei tributi locali. Il servizio viene effettuato dalla società incaricata dal Comune di Ollolai per l'effettuazione dei versamenti mancati o parziali dei tributi quali l'Imu, la Tari e la Tasi.
Il calcolo delle somme da pagare consta di una importante novità introdotta dal Consiglio Comunale il 23 gennaio e votata all'unanimità, che introduce la valutazione, caso per caso, delle motivazioni del mancato pagamento, individuando le cause che hanno indotto all'omissione.
«Premesso che la gestione del bene comune – si legge nella delibera – necessita della leale collaborazione tra l'Ente pubblico ed il cittadino e che, nella particolare materia dei tributi locali, la leale collaborazione è imprescindibile al fine di ottenere il risultato di pagare poco e tutti. A tal fine – si precisa nell'atto consiliare– pare utile tutelare i cittadini-contribuenti, secondo il principio dell'affidamento e della buona fede».
La decisione del massimo organo del comune nasce dal fatto che a fine dicembre molte famiglie del paese hanno ricevuto delle cartelle di accertamento, su somme mai versate, con l'aggravio di sanzioni e interessi.
«Somme mai versate nella maggioranza dei casi – racconta il sindaco Efisio Arbau – dovute alle divergenze tra superfici tassabili e dichiarate: prima del 2005 lo stesso ente comunale aveva proceduto alla misurazione delle superfici da tassare, e questi elementi presenti in archivio comunale si sono scontrati nell'incrocio dei dati con i calcoli effettuati dagli stessi cittadini. Si tratta di errori a cui è possibile porre rimedio ma senza le sanzioni che implicitamente riconoscono al cittadino un comportamento sbagliato».
«Se è l'ente comunale a sbagliare, è giusto che riconosca i propri errori senza gravare sul cittadino – conclude il sindaco Efisio Arbau – per questo abbiamo deciso che se il cittadino incorre nell'errore per ritardi, omissioni o errori dell'amministrazione stessa, non resta che prenderne atto e porre rimedio. Abbiamo gli strumenti per accertare la buona fede, attraverso la verifica degli archivi comunali, dove sono presenti i dati di quelle misurazioni, e possiamo in questo modo scovare i furbetti dell'ultima ora».
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