Discarica nella strada sul Cedrino
Dorgali, i continui interventi del Comune non sono serviti a bloccare il fenomeno
DORGALI. Ormai il fenomeno è diventato incontrollabile: la strada dismessa che porta al vecchio ponte del Cedrino è diventata una discarica a tutti gli effetti. Non più di un anno fa, l’assessorato all’ambiente del comune aveva fatto ripulire i punti presi di mira dagli sporcaccioni ma non è servito a niente.
Tutto è tornato come prima. I giorni scorsi nell’invaso del Cedrino si è svolta una manifestazione di canoa-Kajak, a dimostrazione del fatto che l’ambiente ricopre un’importanza fondamentale anche dal punto di vista dello sviluppo economico. Gli amanti di questa specialità sportiva hanno faticato non poco per arrivare a contato con l’acqua. I due accessi, infatti, sono pressoché impraticabili: dal versante Nuoro, in prossimità della fontana di “Istrillacanes”, quel che resta della strada è più paragonabile ad un campo di motocross. In molti dopo aver rischiato di danneggiare seriamente le proprie auto hanno preferito mettere in spalla le canoe e raggiungere l’invaso a piedi.
Ancora peggio per ci è giunto dal versante dorgalese: la strada per il ponte vecchio, ormai abbandonata e alla mercé di tutti visto, è diventata una vera e propria discarica. «Un posto così se lo sognano in tantissimi paesi – hanno detto i canoisti – ciò che potrebbe essere una ricchezza qui è in totale abbandono».
Ripulite poco prima dell’estate scorsa, le cunette della strada che porta al vecchio ponte sul Cedrino sono di nuovo diventate delle discariche. Si può trovare di tutto: dagli immancabili elettrodomestici, a pezzi di arredamento fino a materiali di risulta.
Una vasta gamma di prodotti esposti in vetrina; uno spettacolo poco edificante che va rimosso prima che, la stagione turistica riparta.
Un’indecenza che indica il grado di inciviltà di chi va scaricare i propri rifiuti oltre a quelli legati alle ristrutturazioni edili. Ormai il fenomeno è diventato incontrollabile.
Il Comune in qualche occasione è intervenuto facendo ripulire i punti presi di mira dagli incivili ma la situazione è durata molto poco. Ad aggravare lo stato di cose, il fatto che l’area che si affaccia sul lago è stata scelta anche come luogo ideale per poter buttare resti di macellazione o animali morti.
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