Pd all’attacco sulle tariffe Tari: i calcoli della giunta sono errati
NUORO. Gruppo Pd in consiglio comunale all’attacco della giunta Soddu. Il tema riguarda le delibere di approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti. Sono nulle, dice il Partito democratico, è...
NUORO. Gruppo Pd in consiglio comunale all’attacco della giunta Soddu. Il tema riguarda le delibere di approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti. Sono nulle, dice il Partito democratico, è tutto da rifare.
«Avevamo ragione noi – scrivono i consiglieri Sulas, Moro e Bianchi – le delibere di approvazione delle tariffe e, specificatamente, quelle della tassa sui rifiuti sono nulle. Lo abbiamo scritto al Comune stesso e alla Regione nel mese di ottobre scorso e lo abbiamo detto chiaramente durante il dibattito consiliare del 24 ottobre scorso». Secondo il Pd, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, a metà dicembre, ha chiesto all'amministrazione il ritiro immediato in autotutela della deliberazione del Piano Economico e Finanziario e delle Tariffe della Tari 2015, in quanto adottata oltre il termine fissato dalla legge (31.07.2015). Ma «l'amministrazione, contro ogni evidenza e inspiegabilmente, non ritira, in autotutela, la medesima deliberazione; il ministero impugna, presso il Tar Sardegna, la deliberazione (...) e nomina un legale per la costituzione in giudizio, peraltro su suggerimento dell'Anci, e senza valutare "l'attendibilità" della posizione comunale anche alla luce delle recenti e univoche pronunce giurisprudenziali, tutte a favore del Ministero».
Dopo l’esposizione dei fatti, la valutazione politica. «Noi continuiamo a definire grave, sotto il profilo politico e amministrativo, questo atteggiamento supponente e superficiale della giunta comunale e denunciamo, ancora una volta, nel caso delle tariffe Tari, il marketing politico della maggioranza comunale, frutto di calcoli fittizi e strumentali surrettiziamente tesi a far intendere una riduzione delle tariffe mediante artifici contabili, vuoi con lo spostamento di quote del tributo dalle attività produttive alle famiglie e vuoi con omissione di costi che, obbligatoriamente, devono rientrare nel piano economico e finanziario della Tari».
Infine, l’affondo: «Spiace rilevare che ormai il "rango" del nostro comune è precipitato. È poco edificante osservare, quotidianamente, che la città e tornata paese, ed è ormai urgente capire che il ruolo non basta a rappresentare dignitosamente».
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