Sparisce l’Insar, il Pd insorge
Chiude la sede cittadina della società regionale: «È puro cagliaricentrismo»
NUORO. Chiude la sede cittadina dell’Insar, insorgono i consiglieri regionali pd del Nuorese e dell’Ogliastra. «La scelta di chiudere Nuoro è talmente vergognosa da gridare allo scandalo», scrivono Franco Sabatini, Daniela Forma e Roberto Deriu, che ricordano come la Insar (Iniziative Sardegna spa) sia una società partecipata al 55,39 % dalla Regione Sardegna e al 44,61% da Italia Lavoro spa (società a sua volta controllata dal ministero dell'Economia e delle Finanze). Attualmente ha sede legale a Cagliari e uffici operativi a Sassari e Nuoro. «Per l'ennesima volta, nell'ottica ossequiosa ad un cagliaricentrismo spinto, la scelta di tagliare ricade ancora sulle sedi dislocate nei territori considerati periferici e nascondendosi vergognosamente dietro millantate esigenze di riorganizzazioni migliorative». I tre consiglieri annunciano una mozione che chieda conto al Governo regionale dello stillicidio che si sta perpetrando ai danni degli uffici minori e del pesante accentramento su Cagliari di tutti i servizi».
«La società Insar, che svolge servizi attinenti alle politiche del lavoro sul presupposto del riconoscimento del diritto al lavoro come diritto della persona e in vista della promozione delle condizioni necessarie a garantire la sua effettività, non può cessare di svolgere la propria attività in una sub regione geografica martoriata dalla crisi economica ormai da troppo tempo».
I consiglieri Sabatini, Forma e Deriu denunciano «questa ennesima prepotenza, manovrata dal "centro" ai danni della "periferia"».
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