Budoni, gli studenti incontrano i migranti
BUDONI. Prosegue il percorso di educazione alla multiculturalità intrapreso dall’istituto alberghiero di Budoni. A dicembre ci sono stati due incontri, uno con Stefano Alfonsi, un sardo che si...
BUDONI. Prosegue il percorso di educazione alla multiculturalità intrapreso dall’istituto alberghiero di Budoni. A dicembre ci sono stati due incontri, uno con Stefano Alfonsi, un sardo che si occupa di cooperazione internazionale, l’altro con Muhammad Sayffaddin, un siriano residente in Sardegna dall’inizio della guerra. La scorsa settimana gli studenti di Budoni, accogliendo l’invito di Alfonsi e Sayffaddin, si sono recate a Iglesias, nella comunità “Emmaus”, divenuta anche struttura di prima accoglienza per migranti. Gli studenti, che negli ultimi mesi hanno portato avanti la riflessione sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza, hanno condiviso qualche ora con i giovani migranti presenti nella struttura gestita dalla coop Casa Emmaus. I ragazzi hanno partecipato ad alcuni momenti della giornata degli ospiti del centro, prevalentemente minori provenienti da vari Paesi dell’Africa (Nigeria, Senegal, Ghana, Egitto), ma anche dal Bangladesh. Dopo la preghiera e il pranzo, gli alunni dell’alberghiero e i migranti hanno discusso delle situazioni di guerra o di povertà da cui sono fuggiti e hanno parlato delle loro passioni, come il calcio e la musica che accomunano i ragazzi in ogni angolo del pianeta. Sia da parte dei docenti che del dirigente scolastico vi è l’impegno a proseguire questi momenti di scambio che aiutano i ragazzi ad aprirsi ad altre realtà, a capire i bisogni di chi scappa da situazioni disperate con la speranza di un futuro migliore. L’incontro si è svolto in concomitanza con la settimana di azione contro il razzismo promossa in tutta Italia dall’ufficio nazionale anti discriminazioni razziali alla quale anche l’istituto alberghiero aderisce.
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