La Nuova Sardegna

Nuoro

La Squadra, rinvio al 15

La Squadra, rinvio al 15

Desulo, il tribunale non decide sul tesoretto di Pinna

2 MINUTI DI LETTURA





DESULO. Pochi giorni ancora perché al tribunale di Oristano si preferisce avere certezze dalla Corte di Cassazione che sta esaminando un ricorso della Procura della Repubblica. Così il giudice per le indagini preliminari, Silvia Palmas, ha rinviato al 15 aprile la decisione sulla richiesta di sequestro del patrimonio immobiliare dell’ingegnere di Desulo Salvatore Pinna (difeso dall’avvocato Michele Schirò), ritenuto dagli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Armando Mammone, come la mente pensante e il vertice della presunta associazione a delinquere che avrebbe pilotato appalti, soldi e incarichi pubblici in mani certe.

L’inchiesta è quella denominata «La squadra», una vera e propria sindacopoli, visto che a finire nella rete della magistratura oristanese sono stati anche alcuni primi cittadini e politici di spicco di Comuni del Nuorese e del Cagliaritano che, grazie all’intervento compiacente di funzionari degli Uffici tecnici, avrebbero fatto nascere una rete di interessi capace di orientare verso i soliti professionisti amici, una serie di appalti e incarichi progettuali.

A chiedere il rinvio, in apertura dell’udienza nella quale si discute della richiesta di sequestrare il tesoretto di Salvatore Pinna, stimato dalla Guardia di Finanza in dieci milioni di euro, è stato il pubblico ministero Marco De Crescenzo. Questi ha motivato la richiesta con la necessità di attendere la notifica della decisione presa ieri dalla Corte di Cassazione sul ricorso presentato dalla stessa procura in relazione al provvedimento col quale il 5 novembre scorso il Tribunale di Oristano aveva disposto il sequestro di cinque conti correnti intestati a Pinna per un totale di 417.514 euro. Per il pubblico ministero, quella cifra è assolutamente insufficiente. La Corte di Cassazione però non è dello stesso parere e avrebbe confermato il primo provvedimento. Manca la certezza perché il dispositivo non è stato ancora notificato alle parti, ma le indiscrezioni dicono che la linea della procura abbia subito uno stop e che sia stato rigettato il ricorso, ritenendo giusta la decisione presa dal giudice oristanese. (e.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative