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Elezioni a Siniscola, scoppiano veleni e nuove polemiche

di Homar Farina
Elezioni a Siniscola, scoppiano veleni e nuove polemiche

Satta (Zente Nova) replica alla dissidente Vincenza Sanna «Le sue sono accuse create ad arte per screditarci»

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SI NISCOLA. Le dichiarazioni espresse da Vincenza Sanna, coordinatrice di “Cittadini in movimento”, che parlano di mancato coinvolgimento dei suoi componenti come motivazione fondante della fuoriuscita dalla coalizione sancita nel novembre scorso con Zente Nova e Unione per Siniscola, vengono testualmente tacciate come «profondamente infondate e non veritiere», in un comunicato a firma di sei componenti dello stesso movimento politico che hanno deciso di non seguire la scelta fatta dalla coordinatrice.

Giovanni Muretti, Simona Melis, Lisa Pipere, Patrizia Contu, Piera Caria e Pina Fogu hanno infatti scelto di continuare a dare sostegno alla coalizione dei consiglieri Antonio Satta e Nino Fronteddu senza confluire in altre formazioni politiche ma definendosi come “soggettività indipendenti”. Per i sei, che parlano di «confronto politico avvenuto sempre all'insegna della correttezza e del rispetto», la scelta di Sanna viene definita come “autoreferenziale”, cosa che ha portato alla spaccatura di “Cittadini in movimento”.

Sulla stessa linea anche il rappresentante di Zente Nova, Antonio Satta, che parla, in riferimento alle parole di Vincenza Sanna, di «triste e diffamatorio comunicato di commiato». «La dimostrazione più eloquente – dice Satta – è data dal fatto che gran parte del suo gruppo rimane nella coalizione, smentendo accuse e menzogne create ad arte per screditare Zente Nova».

Anche sotto l'aspetto dei rapporti democratici interni alla stessa coalizione Satta non lesina critiche alla coordinatrice dissidente, «ci siamo sempre incontrati settimanalmente in riunioni aperte e condivise per discutere i programmi – continua il consigliere – ma nel momento in cui la rappresentante di Cittadini in movimento è stata portata a conoscenza del fatto che anche le candidature avrebbero passato il vaglio dell'assemblea, qualcosa è cambiato». Anche per il leader di Zente Nova quindi la scelta di Vincenza Sanna può essere definita come autoreferenziale, dove le ambizioni personali hanno forse prevaricato su quel confronto democratico di cui, dice Satta, «ci vogliamo dotare».

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