Sigilli al Kill Time, chiuso per 10 giorni
Troppe risse all’interno dello storico locale cittadino. Dopo l’ultimo episodio il questore firma il provvedimento sospensivo
NUORO. Troppe risse: la questura mette i sigilli al Kill Time. Il locale notturno, ormai storico ritrovo nel fine settimana per tanti giovani del capoluogo e del circondario, resterà chiuso per dieci giorni in seguito al provvedimento adottato ieri dal questore Paolo Fassari, che ha ritenuto sussistere i presupposti dettati dal testo sulla pubblica sicurezza. Secondo quanto accertato dalla polizia, infatti, negli ultimi mesi ci sono stati «molteplici episodi di violenza avvenuti all’interno del locale che hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento sospensivo».
L’ultimo episodio che ha reso necessario l’intervento degli agenti, risale alla notte del 12 marzo, quando nel locale era in corso il “Fluo party”, festa organizzata on-line che ha richiamato centinaia di studenti delle scuole superiori cittadine. Troppi per garantire la sicurezza dei clienti: circa tre volte la capienza massima del locale, «determinando – spiega la questura – situazioni di rilevante pericolo per l’incolumità degli avventori».
Qualcuno, con calci e pugni, ha iniziato a spingere la gente accalcata all’ingresso per cercare di entrare nel locale, bloccando anche le vie di fuga. La situazione è tornata alla calma dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, che hanno riscontrato lo stato di ubriachezza di tanti ragazzi, molti dei quali minorenni. Circostanza quest’ultima, che è costata ai soci del Kill Time la denuncia alla Procura «per somministrazione di bevande alcoliche a minorenni e a giovani già visibilmente ubriachi», oltre che «per inosservanza della normativa sui locali d’intrattenimento». Tra gli altri episodi di violenza registrati, uno si è verificato la sera di Natale: una rissa che ha visto coinvolti numerosi giovani, tra cui dei minorenni, che si sono dileguati poco prima dell’arrivo delle Volanti. Il 22 novembre, invece, i verbali della polizia raccontano di un’aggressione avvenuta nel locale e un’altra ancora l’11 ottobre, quando un cliente è stato pestato da un gruppetto di persone, riportando alcune lesioni.
Tutti fatti che da ieri hanno portato alla sospensione dell’attività del Kill Time.
In provincia si tratta del secondo provvedimento del genere adottato nel giro di poche settimane dalla questura. A metà marzo stessa sorte, anche se con “pena” più lieve (sette giorni di chiusura), è toccato al circolo privato “Iguana” di Irgoli. In quel caso l’ordinanza, su segnalazione dei carabinieri di Siniscola, era stata emessa dopo aver accertato la presenza contemporanea e abituale all’interno del locale di diverse persone con precedenti penali.
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