Da Gavoi alla verde Cork tra arte e giustizia sociale
GAVOI. L’associazione culturale Malik è tornata all'estero per prendere parte, in Irlanda, a un laboratorio che si è svolto nell'ambito del progetto “Street Wise-Urban and young global citizens”,...
GAVOI. L’associazione culturale Malik è tornata all'estero per prendere parte, in Irlanda, a un laboratorio che si è svolto nell'ambito del progetto “Street Wise-Urban and young global citizens”, che si è tenuto a Cork, seconda città dell'Irlanda. Il progetto è stato finanziato nell'ambito del Programma Erasmus e ha coinvolto, oltre all’associazione Malik che ha inviato in Irlanda, tra gli altri, il presidente Enzo Cugusi e l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ollolai Maria Franca Frau, altre associazioni dell'Irlanda e provenienti dal Regno Unito e dall'Ungheria.
«Il corso di formazione _ ha tenuto a precisare il presidente di Malik, Enzo Cugusi, gavoese, ma da anni residente a Torino _ era rivolto agli operatori giovanili, animatori, volontari e a tutti coloro che vogliono rendere il loro lavoro con i giovani più creativo e che siano interessati al tema della cittadinanza globale e della giustizia sociale»
Secondo il presidente dell’associazione Malik, l’obiettivo principale del progetto-laboratorio che si è concluso in Irlanda era «stimolare il cambiamento ai fini della cittadinanza globale attraverso la creatività con l'impiego degli strumenti offerti dall'arte contemporanea in particolare dall'arte di strada. I contenuti delle discussioni e degli approfondimenti tra i partecipanti sono diventati opere d'arte murali realizzate con il collage o lo stencil e hanno avuto come palcoscenico i muri del Crafford College of Art & Design di Cork».
Nella giornata conclusiva il lavoro è stato presentato alla stampa e ai responsabili del College e ai numerosi cittadini che hanno interagito con interesse con gli autori del lavoro. «Il progetto _ ha sottolineato in conclusione il presidente dell’associazione Malik, Enzo Cugusi _ è stato un'ottima occasione di confronto con associazioni che operano tra i giovani in realtà diverse da quella sarda ma uguali in quanto a problematiche». «Far crescere – ha continuato Cugusi – nei giovani l'autostima e la capacità inespressa di innovazione, cambiamento e imprenditorialità in un mondo che cambia, è stato il filo conduttore dei giorni passati a Cork. Crediamo che la mescolanza di stili di vita, l'incontro tra culture differenti a seguito di migrazioni facciano sentire i suoi effetti diretti sulle persone: essere giovani cittadini globali è l'urgenza odierna».
«A better world is possible (Un mondo migliore è possibile) – aggiunge in conclusione il presidente dell’associazione – è la frase che abbiamo scritto sui muri di Cork. Speriamo che il nostro viaggio in Irlanda e il laboratorio di Erasmus abbiano dato buoni risultati a tal proposito».
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