La Nuova Sardegna

Nuoro

Donne in passerella contro l’anoressia

di Stefania Vatieri
Donne in passerella contro l’anoressia

Quarta edizione della sfilata di moda senza modelle: protagoniste mamme e studentesse comuni

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NUORO. Morbide, belle e sensuali. È la rivincita delle donne curvy in passerella contro la taglia 38. L’evento dal titolo eloquente “Stop anoressia, quando una malattia diventa moda” ritorna per il quarto anno consecutivo con il chiaro obiettivo di mettere in risalto un problema molto diffuso nel territorio, ma che ancora stenta ad emergere. Un elogio alla normalità che prende vita in una sfilata di moda senza modelle, ma bensì con ragazze comuni: mamme, studentesse, lavoratrici e anche nonne, in prima linea nella kermesse contro l’anoressia, in programma il 9 aprile negli spazi dell’ex Residenza famiglia di via Aosta. Dove per l’occasione verranno coinvolti anche i suoi anziani ospiti in una divertente passerella. «Saranno quindici le bellezze “in carne” che sfileranno quest’anno contro l’anoressia – spiega Sara Gungui, ideatrice ed organizzatrice della kermesse –. Donne normali dai 26 ai 48 anni con taglie dalla 40 alla 50, tutte felici e orgogliose di portare in passerella le proprie forme – racconta –. Purtroppo ancora oggi questa malattia viene sottovalutata e spesso non viene percepita come un problema. La perdita di peso e l’eccessiva magrezza sono considerati oggi più di prima degli status symbol da inseguire ad ogni costo, perché questo è ciò che ci viene propinato dai media – sottolinea –. Proprio per questo motivo chi cade nella trappola non è motivata a chiedere aiuto. Questa sfilata ha l’ambizione di dimostrare che si può essere belle e affascinanti anche con qualche curva in più».

Nessuna testimonial d’eccezione quindi, ma solo donne comuni orgogliose delle loro 40, 42, 44, 48 e sì perché no anche 50, che per un giorno saranno ambasciatrici di una bellezza sana, di un orgoglio curvy che infrange tutti gli stereotipi a cui siamo stati abituati. L’evento sarà anche l’occasione per aprire un dibattito e discutere, grazie alla presenza di alcuni esperti, le problematiche e le insidie legate alla malattia del terzo millennio, ma sarà anche l’occasione per lanciare un appello alle istituzioni perché prendano a cuore il crescente tema dei disturbi alimentari, che ogni anno colpisce solo in Italia tre milioni di persone, di cui due milioni sono adolescenti e ne uccide ben 7mila. Numeri impressionanti che fanno capire bene quale sia l’importanza di un intervento completo sotto tutti i livelli di assistenza, in grado di garantire un percorso di cura adeguato cui collaborino sistematicamente figure professionali diverse (internisti, nutrizionisti, psichiatri, psicologi clinici e dietisti). Alla serata sono attesi il sindaco Andrea Soddu e i consiglieri comunali Tore Lai e Pier Luigi Saiu.

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