Il vescovo Marcia a Ollolai per la visita pastorale
Sette giorni di incontri con le famiglie, i giovani e l’amministrazione comunale Il sindaco Arbau: «Il nostro parroco è sempre attento ai problemi sociali»
NUORO. Nella valigia insieme con mitria e pastorale, monsignor Mosè Marcia ha messo 596 libretti col testo completo dei quattro Evangeli e degli Atti degli Apostoli integrati da un’antologia di salmi. Li consegnerà a tutte le famiglie durante i sette giorni di visita pastorale (aperta ieri, chiuderà il 9 aprile) alla parrocchia e al comune di Ollolai. Inizia così da questo centro agropastorale di 1.329 abitanti (età media 47 anni), nel cuore della Barbagia, uno dei più importanti appuntamenti della missione episcopale: incontrare le persone là dove vivono, per far crescere la comunione e la missione nella chiesa diocesana. Visita pastorale «occasione di grazia – l’ha definita il vescovo – e di consolidamento nell’unica fede, rinnovamento dell’autentica vita evangelica, di crescente fervore apostolico». Indetta il 21 novembre dello scorso anno, festa di Nostra Signora delle Grazie, aperta domenica 10 gennaio nella cattedrale di Nuoro, la visita registra la prima tappa a Ollolai. Ne seguiranno altre 45 prima dell’ultima, nella cattedrale nuorese, il 25 gennaio 2018.
Quasi cento ore, distribuite in sette intense giornate, dedicate da monsignor Marcia a bambini, studenti, amministratori comunali, ammalati, gruppi cattolici organizzati. Si inizia presto, alle 8,15, nella parrocchia di San Michele Arcangelo con i ragazzi, alle 9 recita delle lodi, poi in giro per il paese, a visitare anziani e persone inferme. Dopo una breve sosta per il pranzo, nel pomeriggio incontri con operatori scolastici, famiglie, gruppi giovanili, associazionismo cattolico organizzato. Alle 17 la messa comunitaria, seguita – intorno alle 20 – dalla liturgia delle ore e dal rosario. Alcuni appuntamenti saranno particolarmente importanti: oggi con l’assemblea delle famiglie, domani con i giovani, giovedì in municipio con consiglio, giunta e dipendenti comunali. Sabato 9 aprile, Marcia, indossata la stola viola, sarà a disposizione per le confessioni. Non vuole dimenticare nessuno, neppure i morti. Nel pomeriggio ieri, infatti, ha guidato un pellegrinaggio al cimitero del paese. Per tutta la durata della visita, in chiesa resterà esposto l’evangeliario della Misericordia, uno speciale libro del Vangelo consegnato dal presule ai vicari foranei della diocesi barbaricina.
In ogni parrocchia il vero padrone di casa è il vescovo. Senza di lui – per la Chiesa unico maestro, sommo sacerdote, pastore e successore degli apostoli – non sarebbe possibile neppure celebrare la Messa. Ma il regista autentico della visita pastorale è don Filippo Fancello, sacerdote da 53 anni, dal 1996 a Ollolai: nel 2015 ha battezzato 11 bambini e celebrato 20 funerali e un solo matrimonio. «Un papa Francesco ante litteram», lo definisce il sindaco Efisio Arbau, «un prete sempre presente nella nostra vita quotidiana, molto attento ai problemi sociali e alla povertà». Il primo cittadino domenica prossima, alle ore 10, sarà sul sagrato della chiesa per accogliere, in fascia tricolore e col gonfalone comunale, l’alto prelato.
«Monsignor Marcia viene a trovarci come il Pastore per incoraggiarci nel bene e ancora maggiormente far risplendere su tutti noi la Misericordia di Dio. Ci ha chiesto di prepararci con la preghiera. Noi – dice don Fancello, che si definisce «un povero curato di campagna» – l’abbiamo fatto e siamo completamente disponibili all’ascolto della Parola di Dio che arriva attraverso l’annuncio del vescovo».
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