Il profumo e il richiamo irresistibili delle “cattas” del Corso
E la Sardegna? Come la trovi? «L’ultima volta che ci sono tornato accompagnavo mio cugino chin su burriccu, per trasportare il gregge; oggi è tutto cambiato. La Sardegna è sempre bella, ma non credo...
E la Sardegna? Come la trovi? «L’ultima volta che ci sono tornato accompagnavo mio cugino chin su burriccu, per trasportare il gregge; oggi è tutto cambiato. La Sardegna è sempre bella, ma non credo che tornerei a vivere a Bottidda». Opinione condivisa dal figlio Salvatore: «Mi ha colpito il fatto che non ci siano più giovani e il paese sia spopolato». Ma la Sardegna è dentro l’anima. Basta un odore per rievocare sensazioni che sembravano perdute. Passeggiando al corso Garibaldi il profumo della pasticceria Il Golosastro è un richiamo irresistibile: «Ma custas sun sas cattas! M’ammento cando mi las faghiat mama mea». Il titolare Giovanni Pedduzza, colpito dalla sua storia, gliene regala un vassoio. E Palmiro, rivolto al figlio: «Vedi come sono i sardi? Generosi e dal cuore grande». Dopo un pranzo da Montiblu e un’immancabile visita al Museo del costume, è l'ora di ripartire. Fai buon viaggio Palmiro, gigante buono delle due isole e delle mille vite. (g.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
