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Nuoro

Incontro provinciale Avis, le donazioni sono in crescita

di Federico Sedda
Incontro provinciale Avis, le donazioni sono in crescita

Bolotana, un bilancio più che positivo per l’associazione di volontariato Il 2015 ha registrato 154 sacche di sangue in più rispetto all’anno precedente

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BOLOTANA. Cinquemila e 76 donazioni nel 2015, 154 sacche in più rispetto all'anno precedente quando le donazioni furono 4922. Tremila e 3359 soci distribuiti nelle 24 sedi comunali, 644 in più rispetto al 2009, quando gli iscritti all’associazione erano 2715 in tutta la provincia. I dati dell’Avis provinciale di Nuoro parlano chiaro: l'associazione dei donatori di sangue è viva più mai, è presente in modo capillare nel territorio e, soprattutto, è pronta in qualsiasi momento a rispondere alle richieste di sangue che vengono dagli ospedali della provincia di Nuoro e non solo. «Non per nulla – ha sottolineato il presidente provinciale Pier Luigi Barigazzi – su un totale di 8184 sacche di sangue raccolte nel 2015 dal centro trasfusionale dell’ospedale di Nuoro, il 62 per cento proviene dalle raccolte programmate e realizzate dalle 24 sedi comunali dell’Avis». La 48esima assemblea provinciale dell’Avis, che si è tenuta sabato scorso, nell'aula consiliare del comune di Bolotana, ha messo in luce quanto l’associazione svolga un ruolo fondamentale nel settore della sanità del nuorese, soprattutto in termini di risposte all'emergenza sangue. Qualche neo, comunque, il presidente del consiglio provinciale, che ha tenuto la relazione introduttiva, non ha potuto nasconderlo. «Leggendo nel dettaglio i dati delle singole sezioni comunali – ha sottolineato – spiace constatare che, in alcune realtà, nel 2015, il valore dell’indice di donazione, cioè il rapporto donazioni soci, anziché aumentare tende a decrescere». Una sorta di sprone, quello del presidente, a fare meglio nel 2016. «Dobbiamo continuare lo sforzo comune – ha osservato Barigazzi – per mantenere alto il livello di attenzione e di supporto». Oltre che nella raccolta del sangue, in continua crescita seppure con qualche difficoltà, l'Avis di Nuoro è attiva anche nel campo sociale, nella scuola e nel settore giovanile. «Per la scuola e per i giovani – ha sottolineato il presidente provinciale – esistono progetti e programmi già predisposti a livello nazionale. Bisogna attuarli e metterli in pratica». Per quanto riguarda la programmazione della raccolta, mandata avanti in collaborazione con il centro trasfusionale della Asl di Nuoro perché l'Avis provinciale non dispone di una unità di raccolta, il presidente Barigazzi ha auspicato che «il centro sia dotato in tempi brevi del personale necessario per effettuare tutte le raccolte programmate». L'assemblea si è conclusa con l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, l'elezione dei delegati all'assemblea regionale e nazionale, l'approvazione di alcuni adempimenti statutari e l'adozione del codice etico.

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