Intermare, i vertici Saipem incontrano sindacati e operai
Arbatax, si attendono novità positive su nuove commesse Preoccupazioni dopo la perdita di un lavoro con Statoil
ARBATAX. Si attendono novità positive dal nuovo incontro in programma nella tarda mattinata di domani fra i vertici dell’Intermare fabrication yard (cantiere operativo specializzato nella realizzazione di imponenti piattaforme per la ricerca petrolifera marina) e della Saipem, e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria. «L’intero territorio – afferma il segretario generale della Cgil Ogliastra, Giacomo Pani – attende che ci diano notizie rispetto a nuove commesse, o anche importanti lavorazioni, per l’Intermare fabrication yard, cantiere operativo Saipem di Arbatax. Siamo veramente preoccupati dopo la perdita della commessa che si attendeva a fine dello scorso mese di gennaio da parte dalla norvegese Statoil, è sfumata. Ad aggiudicarsela è invece stato l'olandese Heerema Fabrication Group (che fa capo all'Heerema Group), che ha yards, oltre che in Olanda (due), anche in Polonia e nel Regno Unito E visto che all’incontro di mercoledì mattina sarà presente anche il responsabile di tutti i cantieri Saipem (Mario Rossi Ganzer), speriamo si possa finalmente registrare qualche novità in relazione a nuove lavorazioni assegnate qui ad Arbataz. L’Intermare fabrication yard è l’unica realtà industriale rimasta in Ogliastra».Della delegazione dei vertici Saipem ad Arbatax, oltre a Mario Rossi Ganzer, faranno parte anche il responsabile personale e politiche per l'espatrio della Saipem, Roberto d'Onofrio, e Giuseppe Trinchese, relazioni industriali e sindacali Saipem in Italia. Questa volta, al contrario dell’incontro tenutosi lo scorso 23 febbraio sempre ad Arbatax, non sarà presente Renzo Bianchi, vice presidente offshore fabrication operations, in passato, per diversi anni, direttore dell’ attuale Intermare fabrication yard. Sotto la guida di Renzo Bianchi il grande cantiere operativo Saipem riuscì a ottenere importanti commesse, crescendo sotto il profilo delle professionalità e dando lavoro anche a tante imprese esterne, con diverse centinata di operai.
E sul futuro di Saipem, come riportato dalle agenzie, ieri l’ad di Eni Claudio Descalzi ha sottolineato «la capacità di ridurre i costi, il buon pacchetto di progetti e le grosse potenzialità». E alla domanda di un analista finanziario ha risposto «non rido, sorrido e non piango». Descalzi ha ricordato come «siamo ancora proprietari del 30,5 per cento, ma abbiamo deconsolidato il suo debito dal nostro bilancio».
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