Abusi alle ex atlete, in aula le mamme delle due ragazze
Sfilata di testi al processo a carico di Roberto Deiana Le due donne: «Ce ne hanno parlato solo dopo un anno»
NUORO. È stata un’udienza carica di tensione e ricca di testimonianze quella che si è tenuta ieri mattina davanti ai giudici del tribunale collegiale (presidente Giorgio Cannas, a latere Tommaso Bellei e Sara Perlo) per il processo a carico dell'allenatore nuorese di pallamano Roberto Deiana. Un’udienza a porte chiuse che ha visto sfilare una lunga lista di testi del pm Giorgio Bocciarelli. Ad aprire, le madri delle due giovani atlete, presunte vittime degli abusi dell’imputato, difeso dall’avvocato Francesco Lai, al quale vengono contestati due capi d’imputazione: violenza e tentata violenza.
Stando al racconto delle due donne, erano venute a conoscenza dei fatti, da parte delle figlie, solo a distanza di un anno. Sembrerebbe che solo dopo la denuncia le ragazze si siano confidate con i genitori e abbiano raccontato loro di aver subito: una delle vere e proprie molestie da parte dell’allenatore dell’Hc Nuorese; l’altra di un ricevuto un “particolare” abbraccio durante una trasferta, dopo aver visionato insieme nella stanza del mister, la registrazione di una partita.
Dopo di loro è stata sentita un’altra atleta che prima di scoppiare in lacrime a causa, forse, della tensione dovuta al fatto di dover testimoniare in un'aula del tribunale, ha detto di aver raccolto le confidenze di una delle due ragazze, sua amica di squadra, che aveva raccontato a lei e ad altre, degli abusi subiti. A seguire l'allenatore di una squadra di Sassari che aveva avuto dei rapporti di collaborazione con Deiana durante dei tornei in cui venivano scelte le atlete.
Roberto Deiana, anche ieri era presente in aula. Fin da subito l’allenatore, molto noto in città, si è difeso sostenendo che le accuse da parte delle due ragazze sono infondate. In particolare quelle mosse da una delle due ex atlete, che nel dicembre del 2012 sarebbe stata allontanata dalla squadra per una semplice decisione tecnica, dovuta al suo scarso rendimento. Tesi che ovviamente andrà provata da parte del difensore Francesco Lai che, inoltre, dovrà smontare la versione dei fatti su cui si basa tutto l'impianto accusatorio.
La prossima udienza è stata fissata al 21 giugno. Quiel giorno verrà sentito l'ultimo teste dell'accusa e poi si passerà a quelli della difesa. (k.s.)
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