Contratti di rete per le imprese locali
Le proposte di Confindustria per il rilancio dell’economia ogliastrina: un modello per progetti e obiettivi comuni
Dopo la recente approvazione, da parte dell’amministrazione comunale Cannas, dello studio di fattibilità per la realizzazione del Metadistretto della nautica e di una rete dei poli nautici del mediterraneo, da mettere in atto nelle aree industriali del porto Arbatax, scende in campo anche Confindustria Sardegna centrale. Il presidente dell’Associazione industriali, Roberto Bornioli, afferma: «Il rilancio dell’economia ogliastrina passa anche per la nautica. Nell’area industriale di Tortolì-Arbatax si è costituito un nucleo di imprese nautiche che negli anni ha sviluppato competenze e professionalità, arrivando a collaborare con aziende leader di mercato in Italia e nel mondo. Queste imprese vanno sostenute e valorizzate, esse rappresentano un patrimonio importante in un comparto del manifatturiero ad alto valore aggiunto e con importanti prospettive, non solo per la possibilità di coinvolgere molteplici attività altamente specializzate ma anche per la capacità di attivare forti sinergie con altre fette dell’economia locale». Per Bornioli si deve pensare al flusso turistico che si potrebbe generare incrementando il numero dei diportisti e alle ricadute sull’indotto (servizi e riparazioni, subforniture, commercio, charter). E precisa che nell’isola «l’intero sistema produttivo nautico conta 2.360 addetti e 894 imprese». La Sardegna si piazza al nono posto in Italia, attestandosi tra le regioni più attrattive per il settore. Ma c’è ancora tantissimo da fare. Soprattutto se si considerano le potenzialità della filiera a livello nazionale. Per dare gambe al settore, Confindustria sta vagliando le condizioni e l’interesse degli imprenditori per la costituzione in Ogliastra di un’aggregazione tra imprese. In un incontro tenutosi lunedì a Tortolì, Confindustria ha presentato agli imprenditori lo strumento del contratto di rete, illustrando vantaggi e obiettivi e presentando alcuni esempi di reti di imprese costituite in realtà produttive molto simili al contesto ogliastrino. «Il contratto di rete – precisa Roberto Bornioli – è una forma contrattuale agile e flessibile che consente alle aziende di conservare i propri spazi di autonomia, giuridica organizzativa e amministrativa, portando avanti progetti e obiettivi comuni con molti vantaggi in termini di ottimizzazione dei costi e di una maggiore efficienza, rafforzando al tempo stesso la capacità di contrattazione con fornitori e clienti». E conclude: «Negli ultimi anni i contratti di rete sono diventati uno strumento di sviluppo molto diffuso e apprezzato tra le piccole e medie imprese. Gli imprenditori ogliastrini hanno mostrato interesse e stanno valutando il da farsi».
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