Sciopero dei farmaci e della fame
Iniziativa degli “Amici del cuore” per l’apertura di Emodinamica
LANUSEI. Per cercare di ottenere finalmente l’apertura della sala di Emodinamica nel presidio ospedaliero di Lanusei, da questa mattina una cinquantina di aderenti all’associazione “Amici del cuore d’Ogliastra” inizieranno lo sciopero dei farmaci salvavita e anche della fame. A non mangiare saranno quei cardiopatici ai quali i medici hanno fortemente sconsigliato di non prendere i farmaci salvavita.
Ma anche a Urzulei riprenderà lo sciopero della fame della presidente della locale Pubblica assistenza, oltre che per appoggiare la lotta dei caridiopatici anche per riportare l’attenzione sulla mancanza della guardia medica nel suo paese. Il presidente dell’associazione “Amici del cuore d’ ”Ogliastra”, Francesco Doneddu, afferma: «In diverse decine ci ritroveremo domani mattina (oggi per chi legge ndr) all’entrata di Cardiologia, nell’ospedale Nostra Signora della Mercede, per iniziare lo sciopero dei farmaci salvavita e della fame. Altri lo faranno nelle loro abitazioni per non creare problemi qui all’entrata di questo reparto del nosocomio. Emodinamica è un servizio di fondamentale importanza per tutta l’area ogliastrina e noi andremo avanti a oltranza fino a quando non verrà attivato il servizio, considerato che tutti i macchinari sono stati acquistati da anni». A parere dei cardiopatici ogliastrini, che sono stati in prima fila anche in tutte le iniziative del movimento “Giù le mani dall’Ogliastra” non resta altro da fare per cercare di spingere i vertici della Regione a dare il tanto atteso via libera all’apertura della sala di Emodinamica. Non è la prima volta che vengono attuate delle manifestazioni di protesta, ma questa volta, il doppio sciopero dei farmaci salvavita e della fame da parte dei cardiopatici ogliastrini assume grandissima rilevanza. (l.cu.)
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