Sindaci nel mirino, dura condanna dell’Unione Comuni
LODINE. I sindaci dell'Unione dei Comuni Barbagia, che ha sede a Lodine, ma comprende otto paesi, condannano i vili attentati contro gli amministratori. «Mentre si susseguono in tutta l'isola gli...
LODINE. I sindaci dell'Unione dei Comuni Barbagia, che ha sede a Lodine, ma comprende otto paesi, condannano i vili attentati contro gli amministratori. «Mentre si susseguono in tutta l'isola gli attentati agli amministratori e ai funzionari pubblici la Sardegna di mezzo _ si legge in una nota _ segna il primato di questi vili atti. L'elenco è ormai uno stillicidio: Desulo, Norbello, Belvì, Bottida per citare a memoria i più recenti. L'ultimo episodio, in ordine di tempo, ha colpito il sindaco di Orotelli, al quale va il nostro abbraccio e incoraggiamento. L’amministrazione di Orotelli condivide con l’Unione dei Comuni Barbagia molte iniziative e collabora con la stessa alla gestione di diversi servizi. Indignazione e solidarietà sono ormai sentimenti scontati e purtroppo gli attestati di stima e vicinanza non sono più efficaci anche se doverosi. È invece necessario un appello al dialogo e un invito alla partecipazione attiva e democratica per tutti i cittadini. Gli amministratori pubblici dei piccoli comuni sono in trincea di fronte a questa inciviltà che, vogliamo sperare, coinvolge pochi criminali. Ma questo fenomeno ormai sta diventando costume in molte realtà. Chiunque pensi di ottenere qualcosa per sè o per il territorio attraverso questi attentati dimostra semplicemente ignoranza e indole violenta».
«Gli amministratori tutti _ si sottolinea nella nota _ sacrificano parte della loro vita personale spendendosi per il bene pubblico e per tutti i concittadini. Possono incorrere in errori ma attraverso il confronto costante si impegnano a ridurre questa eventualità al minimo. Si va verso una tornata elettorale amministrativa sotto il cattivo auspicio delle bombe, del fuoco e degli spari. Chi ancora vuole vivere al centro della Sardegna deve prendere consapevolezza di questa problematica, non giustificarla in alcun modo, combatterla attraverso azioni solidali e democratiche all'interno delle comunità».
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