L’inchiesta della Procura va avanti
OTTANA. Mentre sul caso amianto a Ottana si muove finalmente il tavolo istituzionale, prosegue, sull’altro fronte, l’inchiesta della procura che ha aperto un'inchiesta in seguito all’esposto-denunci...
OTTANA. Mentre sul caso amianto a Ottana si muove finalmente il tavolo istituzionale, prosegue, sull’altro fronte, l’inchiesta della procura che ha aperto un'inchiesta in seguito all’esposto-denuncia presentato dall’Aiea e da Medicina democratica in relazione alle morti sospette di decine di lavoratori che avevano lavorato all’ex Enichem e all'ex Montefibre. Nelle scorse settimane i carabinieri del Noe e gli agenti del corpo forestale hanno sequestrato, all'interno del sito industriale, centinaia di fusti contenenti materiale da verificare, oltre ad aree ritenute inquinate. Ora l’indagine sembra giunta ad una svolta. L’inchiesta va avanti sia per definire lo stato di inquinamento ambientale e sia per accertare eventuali responsabilità. Acquisita la fase documentale, si procederà ora agli interrogatori delle persone coinvolte, a cominciare dai dirigenti delle aziende che si sono succedute a Ottana, per continuare con i dirigenti dell'Inail, per finire con i lavoratori e i familiari degli operai deceduti. L’ipotesi di reato sulla quale indaga la Procura per stabilire le responsabilità per la morte dei lavoratori con patologie asbesto correlate sembra essere quella di omicidio colposo contro ignoti. (f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google