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«Fermiamo l’impero cagliaritano» Il Cd Sardegna sostiene Soddu

«Fermiamo l’impero cagliaritano» Il Cd Sardegna sostiene Soddu

Selloni: «Anche dai banchi dell’opposizione lavoriamo per il bene di Nuoro e delle zone interne» Le segreterie cittadina e provinciale chiedono alla Regione di invertire la rotta e delocalizzare

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NUORO. Ormai è una priorità assoluta: «Bisogna mettere fine alla politica amministrativa cagliaricentrica». Un imperativo, da sempre, per il Centro democratico barbaricino. Un tema particolarmente caro al partito che ha portato in Parlamento il nuorese Roberto Capelli, ma che proprio nel palazzo civico di Nuoro siede in minoranza con Nicola Selloni, consigliere comunale ma anche segretario regionale del CdSardegna. In campo, a sostegno della linea Soddu, la linea del giovane sindaco avvocato cittadino che chiama a raccolta tutte le forze politiche e sociali per cercare di frenare l’isolamento delle zone interne: «Il Centro democratico c’è e si rende disponibile, anche dai banchi dell’opposizione, a sostenere e/o proporre azioni indirizzate ad una politica che, oggi più di prima, incida nel risveglio di un territorio e lo renda realmente protagonista nel raggiungimento di quegli obiettivi, economici e culturali, sino ad oggi pietiti e solo stentatamente concessi dalla volontà e/o interesse cagliaritano». È quanto scritto in una nota delle segreterie cittadina e provinciale di Nuoro del Centro democratico Sardegna.

«Bisogna mettere fine alla politica del cagliaricentrismo – ribadisce Selloni –, perpetuata dalle diverse giunte regionali succedutesi in questi ultimi vent’anni, a danno soprattutto dei territori del centro Sardegna». Perciò il sindaco Andrea Soddu va sostenuto quando chiede alla Regione di “invertire la rotta” e “delocalizzare i vari assessorati e di alcuni enti strumentali”.

«In quasi totale isolamento, e dopo una strenua opposizione, il Centro democratico – ricorda la nota del partito – ha ottenuto l’impegno, da qualche giunta regionale del passato, per il trasferimento della direzione regionale dell’Ente foreste a Nuoro, con la prospettiva anche di una reale azione di decentramento, individuando, sempre nella città di Nuoro, la sede dell’assessorato all’Ambiente».

«Si è prospettato – prosegue il documento – che Nuoro fosse la sede della Scuola forestale, in funzione anche di un potenziamento dell’Università che, proprio nei corsi di Scienze forestali e ambientali, svolge nel Mediterraneo un ruolo di primo piano nella formazione di figure professionali di alto livello. È vero che il tutto veniva visto funzionale e strategico ad un progetto più ampio, quale quello della rivisitazione del progetto Parco del Gennargentu, ma ancora oggi il Centro democratico non accantona quel progetto e quindi la rivendicazione di tutte le azioni funzionali affinché Nuoro e il centro Sardegna non continuino a languire ai “margini dell’Impero cagliaritano”. Ricordiamo pure che, nel rivendicare e sostenere una Regione diffusa, con enti dislocati nell’isola a seconda delle vocazioni territoriali, (a suo tempo!) si era individuato Nuoro quale sede amministrativa regionale di Abbanoa».

Impegni che avrebbero potuto cambiare il volto di Nuoro e della Sardegna centrale tutta. «Il Centro democratico di Nuoro non ha mai accantonato tali rivendicazioni – assicurano le due segreterie –, non ha mai perso occasione pubblica perché l’amministrazione regionale di turno ricordasse e non eludesse tali impegni, ma attorno prevaleva un silenzio assordante. Allora, ben venga la sollecitazione del sindaco Soddu per una battaglia da portare avanti insieme». (l.p.)

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