Lanusei, apre la sala di emodinamica costata 900mila euro
La decisione della Regione dopo lo sciopero dei malati Sabatini (Pd): «Un risultato importante per il territorio»
LANUSEI. L’Emodinamica nell’ospedale Nostra Signora della Mercede aprirà a brevissima scadenza. Così come anticipato ieri sulla Nuova, alle 22:05 di mercoledì, a Cagliari, al termine di una riunione in Regione, è stato dato il via libera. Mercoledì, dalle 7:00 del mattino fino alle 19:30, per ottenere l’apertura della sala di Emodinamica – con i macchinari già acquistati da tre anni per circa 900mila euro – diverse decine di cardiopatici aderenti all’associazione “Amici del cuore d’Ogliastra”. presieduta da Francesco Doneddu, nell’entrata del reparto di Cardiologia in ospedale, avevano dato inizio a uno sciopero a oltranza dei farmaci salvavita e della fame. Sciopero che è stato interrotto perché alle 22.05 è arrivata la buona novella. «Vigileremo sull'operato della giunta e soprattutto sui tempi di apertura di Emodinamica – ha dichiarato Francesco Doneddu – per il momento revochiamo lo sciopero. Mercoledì sera, l’assessore Arru ha risposto positivamente al nostro sindaco Davide Ferreli e al consigliere regionale Franco Sabatini (Pd): martedì arriverà in giunta la delibera di variazione alla Rete ospedaliera, nella quale definiranno anche l'apertura dell’Emodinamica a Lanusei». Anche il vice presidente degli “Amici del cuore d’Ogliastra”, Mario Mossa è soddisfatto: «È stato raggiunto un importante obiettivo dell’intera Ogliastra: dopo anni di attesa si avrà, a brevissimo termine, l’apertura della sala di Emodinamica. Ringraziamo tutto il territorio per averci sostenuto nelle nostre iniziative e nelle proteste. Uniti si raggiungono risultati di grandissima rilevanza».Il consigliere regionale ogliastrino Franco Sabatini parla di obiettivo raggiunto grazie all’unità dell’Ogliastra: «L’apertura di Emodinamica nel presidio ospedaliero di Lanusei è prevista in una delibera (relativa alla variazione e all’anticipazione della Rete ospedaliera ndr) che verrà portata all’approvazione dell’esecutivo isolano nella sua prossima riunione, che potrebbe tenersi già metà della prossima settimana. È un risultato oltremodo importante per tutto il nostro territorio». Sabatini precisa che l’apertura prevede il trattamento degli interventi programmati (che sono circa 220 all’anno) e non quelli di urgenza (7-8 all’anno). Per la programmazione degli interventi saranno i primari di Cardiologia di Lanusei e di Emodinamica dell’Aou (Azienda ospedaliera universitaria) di Cagliari, fra la quale e l’ospedale di Lanusei ci sarà una collaborazione (già deliberata) a stabilire quando effettuare gli interventi programmati.
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