Amianto nell’area industriale, chiamata a raccolta dell’Aiea
Bolotana, oggi iniziativa promossa dall’associazione insieme al gruppo di Medicina democratica Intanto si attendono notizie sull’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Nuoro
BOLOTANA. “Amianto e dintorni: quali tutele per la salute e quali proposte per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti all'amianto nelle industrie chimiche sarde, da Ottana ad Assemini, e non solo”. Questo il titolo della giornata di studio e di approfondimento che si terrà oggi, 9 aprile 2016, nell’aula consiliare del comune di Bolotana con inizio alle 9. L’iniziativa è promossa dall’Aiea Sardegna (associazione italiana esposti all’amianto) e da Medicina democratica.
All’incontro parteciperanno medici ed esperti tra i quali Roberto Cherchi, responsabile di chirurgia toracica dell’azienda ospedaliera “Brotzu” di Cagliari e Mario Budroni, già responsabile del registro tumori di Sassari. Quella di oggi, secondo gli organizzatori, dovrebbe essere l'occasione per la presentazione di proposte per la diagnosi precoce del mesotelioma pleurico: un tumore tra i più nefasti, causato esclusivamente dalla esposizione alle polveri di amianto.
Il convegno, dopo i saluti del sindaco di Bolotana, Francesco Manconi, sarà aperto da Sabina Contu, presidente di Aiea Sardegna e concluso da Mario Murgia, vicepresidente nazionale di Aiea.
Coordinerà i lavori il presidente regionale di Medicina democratica, Francesco Carta. Gli eventi di queste ultime settimane tra i quali l’inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Nuoro, hanno mostrato l’entità di una problematica, che per troppo tempo si è cercato di minimizzare o, peggio, di nascondere: quello della presenza di amianto nelle industrie sarde, anche dopo la messa al bando della temibile sostanza con la legge 257 del 1992, e quello del moltiplicarsi di decessi e gravi patologie causate dalla esposizione alle micidiali fibre.
Dopo il “caso Ottana”, su cui oltre all’ indagine della magistratura è anche in corso un'inchiesta della Commissione infortuni del Senato, è ora la volta dei lavoratori ex Rumianca di Assemini. Anche in questa vicenda stanno emergendo numerosi casi di patologie e decessi provocati dall'amianto. A anche a questi lavoratori, come ha denunciato Mario Murgia in audizione in Senato, sono stati negati i diritti previdenziali e sanitari previsti dalla legge, con analoghi meccanismi da parte delle istituzioni preposte, quali l’Inail.
«Sono già in corso da tempo – ricorda Sabina Contu, presidente di Aiea Sardegna – numerose azioni per il riconoscimento dei diritti previdenziali per i lavoratori di Assemini. Vogliamo far uscire questi lavoratori da una condizione assurda di solitudine e di abbandono. Il quadro che abbiamo di fronte è del tutto simile a quello di Ottana. Anche per Assemini abbiamo presentato nello scorso novembre un esposto-denuncia alla Procura di Cagliari, e attendiamo fiduciosi l'evolversi della situazione».
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