La Nuova Sardegna

Nuoro

La vertenza Ottana al centro della diatriba tra sindacati e Regione

di Federico Sedda

Anche Confindustria polemica con la giunta Pigliaru «Ignorata la crisi nuorese, serve un’azione politica forte»

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OTTANA. È polemica tra Regione e parti sociali nuoresi (Associazione degli industriale e Cgil, Cisl e Uil) sulla vertenza Ottana. Non è piaciuta, infatti, a Confindustria e ai sindacati la replica della presidenza della giunta regionale e dell’assessorato regionale all’Industria alle accuse lanciate nel corso dell’assemblea di sindacati, imprenditori e sindaci che si è tenuta lunedì scorso a Nuoro sulla situazione di crisi dell’area industriale di Ottana. «La Regione – è stato detto in quella sede – ha ignorato l'unica vertenza industriale rimasta in piedi nel centro Sardegna». Pronta la replica da Cagliari: «La presidenza della Regione e l’assessorato all’Industria non solo sono a conoscenza dei problemi, ma più volte sono intervenuti per affrontare le vicende che riguardano l’apparato produttivo della zona. Rispediamo, quindi, al mittente l'appello a battere i pugni sul tavolo nei confronti del governo». A stretto giro di posta arriva ora la controreplica di Confindustria e dei sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil.

«In merito all'incontro di lunedì scorso da noi organizzato e tenutosi nella sede della provincia di Nuoro – si legge in una nota congiunta – riteniamo doveroso sottolineare che la Regione è stata regolarmente invitata e non ha partecipato, perdendo, così, un’occasione importante per esprimere la propria posizione. Durante la riunione, alla quale hanno partecipato parlamentari e consiglieri regionali del territorio, amministratori locali, aziende e lavoratori, è stato ribadito con forza da tutti che il riavvio della centrale di Ottana è fondamentale per ogni ipotesi di rilancio del sito industriale. I dubbi sui ritardi e sull’azione politica della Regione su questa specifica vertenza – si sottolinea nella nota – sono stati espressi, durante l'incontro, anche dagli esponenti politici presenti, di maggioranza e di opposizione». Confindustria e sindacati ricordano, in particolare, che, nel corso dell’assemblea «è emersa un’istanza chiara: in questo momento serve la massima coesione da parte di tutti e il massimo sforzo da parte della giunta regionale per mettere in campo un’azione politica forte, finalizzata prioritariamente a salvare la centrale. Il futuro del sito industriale e quello dei lavoratori e delle aziende e il destino degli investimenti privati attualmente in campo dipendono innanzitutto dal riavvio della centrale elettrica. Ma perché questo accada – sottolineano i rappresentanti dei lavoratori e degli industriali nuoresi – serve la politica, oggi più che mai». Nella nota, quasi a sottolineare che le critiche alla Regione sono venute anche da settori politici interni all’attuale maggioranza in consiglio regionale, si ricorda che «l’appello forte e unanime contenuto nel documento letto al termine dell'assemblea è stato sottoscritto anche dai consiglieri regionali, dai parlamentari del territorio e dagli amministratori locali».

Infine, la stoccata finale: «La soluzione della vertenza sulla centrale elettrica di Ottana è stata demandata fin dall’inizio alle sole verifiche tecniche da parte di Terna. Finora, però, è mancata quall’azione politica di pressing che anche lo scorso anno è stata esercitata dalla Regione verso il governo ed è mancata anche la moral suasion esercitata dal governo verso Terna». L'unica certezza è che, tra qualche giorno, i lavoratori di Ottana Energia saranno collocati in cassa integrazione.

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