Sindaci uniti per salvare i servizi
Sorgono, il Mandrolisai si prepara alla battaglia della sopravvivenza. Il 19 riunione in Regione
SORGONO. All’indomani del consiglio comunitario che ha sancito la comunanza di intenti nei confronti della «tenuta dei servizi per tutto il territorio» al fine di «assicurare un armonico vivere dei comuni dell’interno, in lotta contro lo spopolamento e per la difesa dei diritti», i sindaci del territorio della Barbagia di mezzo ripartono uniti per una battaglia che appare di primaria importanza: quella per sopravvivere. Mentre l’Anci lancia l’allarme per la sopravvivenza dei piccoli centri, dalla Barbagia di Belvì parte un messaggio unitario di un territorio che non vuole rassegnarsi all'estinzione.
Secondo il sindaco Alessandro Corona «il segnale di disponibilità arrivato dalla Regione sull’ospedale non può essere trascurato. Le parole di Mondino Perra ed Anedda Fabrizio Anedda sono state chiare ed importanti. La riunione del 19 aprile, già decisa prima della nostra visita in Regione, apre degli spiragli di indubbio interesse che dobbiamo cogliere nel loro contesto politico. Al di là delle estemporanee affermazioni di alcuni consiglieri regionali del centrodestra, esternate per convenienza politica, prima che per rispetto dei nostri centri, l’apertura dimostrataci ci lascia bel sperare. L’assessore Arru, che apprezziamo per la franchezza, dovrà dare un segnale chiaro alle genti di Barbargia, impegnate come non mai nella lotta per la sopravvivenza».
Confidano nella risposta della Regione anche i sindaci di Aritzo e Tiana Gualtirero Mameli e Francesco Zucca, certi che «l’essenzialità dell’ospedale di Sorgono nel territorio avrà degna considerazione».
Nei prossimi giorni prenderà posizione il sindaco di Sorgono Giovanni Arru che non le ha mai mandate a dire alla giunta regionale domandandole di «aver presente cosa voglia dire vivere in montagna, dove tutto è sempre più difficile». Combattivo quanto mai anche il vice sindaco di Belvì Maurizio Cadau che dopo ave ringraziato «le istituzioni, le forze dell’ordine, in persona del capitano Andrea di Nocera, del commissario di Gavoi, tutti i colleghi sindaci e ogni abitante del territorio che mi ha gratificato con la sua solidarietà e vicinanza» ha invitato il consiglio regionale «ad una seria riflessione sul valore e sulla specificità della montagna, luogo ricco di diversità culturali, ambientali e che ha bisogno di tutela costante». Ora il territorio studia le prossime iniziative di lotta che partiranno a breve. Il 19 sarà data fatidica.
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