Gli operai di Ottana Energia protestano sulla ciminiera
Due lavoratori sono saliti a 180 metri d'altezza: chiedono il ripristino del regime di essenzialità per la centrale
OTTANA. Nuovo blitz dei lavoratori di Ottana Energia. Stamane, 14 aprile, due operai (Giacomo Cabras e Cristian Piras) si sono arrampicati su una delle due ciminiere alta 180 metri per protestare contro la chiusura degli impianti a causa della mancata concessione dell’essenzialità da parte di Terna. Gli altri operai sono riuniti in assemblea sotto le ciminiere. Qualche settimana fa i lavoratori si erano arrampicati sul traliccio di Terna al bivio di Abbasanta sulla 131 dove avevano affisso uno striscione. I lavoratori, che dal 18 aprile 2016 saranno collocati in cassa integrazione straordinaria, chiedono un immediato intervento della Regione e del governo per costringere Terna a utilizzare l’energia prodotta dalla centrale di Ottana nel sistema di equilibrio della rete elettrica sarda. Il riavvio degli impianti darebbe impulso anche alla ripresa produttiva di Ottana Polimeri i cui impiani sono fermi da due anni.(f.s)
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