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Nuoro

Il porto di Cala Gonone ora rischia la chiusura

di Nino Muggianu
Il porto di Cala Gonone ora rischia la chiusura

Dorgali, problemi strutturali nella parte bassa del molo di sopraflutto Il sindaco Carta: «La Regione ha già assegnato al Comune 3 milioni di euro»

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DORGALI. Il porto (il braccio lungo) di Cala Gonone sta cadendo a pezzi e potrebbe essere chiuso. L’allarme era scattato già da tempo ma, in questo ultimo periodo, si è verificata una forte accelerazione nel peggioramento delle condizioni. A parte i problemi cronici che da anni sono stati denunciati a più riprese, adesso la parte bassa del molo di sopraflutto, quella riservata al carico e scarico dei passeggeri dei noleggiatori, praticamente si sta aprendo in due. Una crepa che fino a qualche tempo fa era quasi insignificante adesso è diventata una vera spaccatura. Danno che fa inclinare verso il mare una parte della banchina. Il risultato più evidente sono le colonnine che per altro non servono a nulla perché mai utilizzate, si sono inclinate paurosamente seguendo l’andamento di quello che probabilmente è uno smottamento che si sta verificando nella parte sottostante della struttura. Un’anomalia evidentissima che ha messo un po’ di paura nelle persone che in quel tratto di del porto vanno a fare una passeggiata. Danno del quale è stato prontamente messo al corrente il comandante dell’ufficio della Capitaneria di porto che ha provveduto ad avvisare il comune che è responsabile avendo ingestione la struttura. Immediato il coinvolgimento dei tecnici comunali che adesso provvederanno in base alle possibilità, nei modi e nei tempo dovuti a sistemare il tutto prima dell’inizio della stagione turistica che è ormai alle porte. «La Regione ha già assegnato al comune di Dorgali 3 milioni di euro proprio per la messa in sicurezza del porto attuale – dice il sindaco Angelo Carta –. Si è già firmata la convenzione con la Regione e si sta procedendo con il progetto per intervento». Opere che dovranno attendere i tempi canonici visto che gli elaborati dovranno fare il giro delle sette chiese per ottenere tutti i nulla osta. «Intervento che dovrà attendere che tutto l’iter burocratico sia ultimato, ma se ne parlerà per l’inverno prossimo augurandoci che per la stagione estiva sia tutto a posto. Purtroppo i tempi saranno un po’ lunghi; i soldi li abbiamo ma bisognerà seguire la prassi e rispettare i tempi della progettazione preliminare ed esecutivo e soprattutto tutte le altre autorizzazioni».

Insomma per questa estate di interventi non se ne parla. La speranza è che la situazione rimanga quella attuale, perché nella malaugurata ipotesi che il problema statico della parte interessata della struttura potrebbe portare alla chiusura temporanea del porto.

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