Il porto di Cala Gonone ora rischia la chiusura
Dorgali, problemi strutturali nella parte bassa del molo di sopraflutto Il sindaco Carta: «La Regione ha già assegnato al Comune 3 milioni di euro»
DORGALI. Il porto (il braccio lungo) di Cala Gonone sta cadendo a pezzi e potrebbe essere chiuso. L’allarme era scattato già da tempo ma, in questo ultimo periodo, si è verificata una forte accelerazione nel peggioramento delle condizioni. A parte i problemi cronici che da anni sono stati denunciati a più riprese, adesso la parte bassa del molo di sopraflutto, quella riservata al carico e scarico dei passeggeri dei noleggiatori, praticamente si sta aprendo in due. Una crepa che fino a qualche tempo fa era quasi insignificante adesso è diventata una vera spaccatura. Danno che fa inclinare verso il mare una parte della banchina. Il risultato più evidente sono le colonnine che per altro non servono a nulla perché mai utilizzate, si sono inclinate paurosamente seguendo l’andamento di quello che probabilmente è uno smottamento che si sta verificando nella parte sottostante della struttura. Un’anomalia evidentissima che ha messo un po’ di paura nelle persone che in quel tratto di del porto vanno a fare una passeggiata. Danno del quale è stato prontamente messo al corrente il comandante dell’ufficio della Capitaneria di porto che ha provveduto ad avvisare il comune che è responsabile avendo ingestione la struttura. Immediato il coinvolgimento dei tecnici comunali che adesso provvederanno in base alle possibilità, nei modi e nei tempo dovuti a sistemare il tutto prima dell’inizio della stagione turistica che è ormai alle porte. «La Regione ha già assegnato al comune di Dorgali 3 milioni di euro proprio per la messa in sicurezza del porto attuale – dice il sindaco Angelo Carta –. Si è già firmata la convenzione con la Regione e si sta procedendo con il progetto per intervento». Opere che dovranno attendere i tempi canonici visto che gli elaborati dovranno fare il giro delle sette chiese per ottenere tutti i nulla osta. «Intervento che dovrà attendere che tutto l’iter burocratico sia ultimato, ma se ne parlerà per l’inverno prossimo augurandoci che per la stagione estiva sia tutto a posto. Purtroppo i tempi saranno un po’ lunghi; i soldi li abbiamo ma bisognerà seguire la prassi e rispettare i tempi della progettazione preliminare ed esecutivo e soprattutto tutte le altre autorizzazioni».
Insomma per questa estate di interventi non se ne parla. La speranza è che la situazione rimanga quella attuale, perché nella malaugurata ipotesi che il problema statico della parte interessata della struttura potrebbe portare alla chiusura temporanea del porto.
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