S. Francesco, Stefano Flamini nuovo priore
Nuorese, 47 anni, è funzionario Asl. La nomina fatta dal vescovo Marcia su indicazione del Comitato
NUORO. Stefano Flamini è il nuovo priore del Comitato di San Francesco di Lula per l’anno 2016-2017. Nuorese doc, 47 anni, funzionario dell’Asl 3, sposato con Nadia Secchi e padre di due figli di 7 e 9 anni, è stato nominato dal vescovo monsignor Mosè Marcia su proposta del “Comitato San Francesco d’Assisi presso il Santuario di Lula” dopo aver sentito sentito il parere del presidente del Comitato. «A Stefano Flamini, quale priore pro tempore, è affidato il compito di provvedere e attuare le indicazioni del Comitato – ha spiegato il vescovo sul sito della Diocesi –, la custodia e la manutenzione ordinaria del Santuario incastonato nei monti di Lula, la promozione dei festeggiamenti e l’accoglienza dei pellegrini. Al nuovo priore e a quanti lo coadiuveranno nello svolgimento del mandato, il Vescovo e l’intera diocesi, augurano che possano contribuire a far rivivere l’autentico spirito francescano del luogo durante l’intero anno, con la stessa intensità spirituale che tanti pellegrini condividono specialmente nel cammino notturno del 30 aprile-1 maggio verso il santuario».
«Sono felice anche se so che sarà molto impegnativo – ha spiegato Stefano Flamini, raggiante non appena è arrivata l’ufficialità dell’incarico –. Ho seguito un lungo percorco che mi ha portato a condividere molti aspetti e che i miei parrocchiani del Sacro cuore hanno ritenuto validi per propormi. Il resto è venuto dal... cielo. Adesso dovrò aspettare l’8 maggio per il passaggio di consegne con il priore attuale».
La festa di San Francesco si avvicina e grande è l’attesa per le migliaia di pellegrini e di fedeli che parteciperanno alle celebrazioni religiose. Il priore che organizzerà la festa e che in questi giorni con tutti i componenti del Comitato e il suoi più fedeli collaboratori e collabotarici sta già lavorando per rendero il santuario bellissimo dopo il lungo periodo invernale è Bachisio Porcu. Ha preso il testimone da Antonio Ganga l’8 maggio dell’anno scorso e ha fatto le prove di accoglienza il giorno della festa del Santo di Assisi il 4 ottobre. Ma la festa più sentita è quella della prima settimana di maggio. La notte tra il 30 aprile e il primo maggio, centinaia di pellegrini si metteranno in marcia a mezzanotte dalla chiesa del Rosario, nel cuore del quartiere di Santu Predu, e a piedi percorreranno gli oltre 30 chilometri di cammino impervio fino al santuario dove troveranno un’accoglienza eccezionale, Poi, fino all’8 maggio il santuario sarà visitato da migliaia di persone.
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