La Nuova Sardegna

Nuoro

Dorgali, ex assessore: «Non sarò candidato per fare il sindaco»

di Nino Muggianu

Lavra: «Vogliamo lavorare con altre forze per un progetto» «Punti focali: turismo, agricoltura, artigianato, commercio»

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DORGALI. Stefano Lavra, l’ex assessore al Markerting territoriale del Comune di Dorgali che qualche giorno fa, a sorpresa ha annunciato le sue dimissioni dalla giunta guidata dal sindaco Angelo Carta, oltre a chiarire che non sarà candidato sindaco per il Comune di Dorgali, sottolinea diversi aspetti del suo pensiero e delle idee che ha presentato nei giorni scorsi nel corso di un’assemblea in paese.

Il “Movimento per lo sviluppo per Dorgali e Cala Gonone” che è nato la settimana scorsa nella frazione marina di Dorgali, spiega Stefano Lavra, si pone in una posizione di dialogo con tutte le potenziali forze che in questo momento lavorano per presentarsi come futuri potenziali candidati ad amministrare Dorgali e Cala Gonone. «La nostra volontà – precisa l’ex assessore al Marketing del comune di Dorgali – è chiara e senza equivoci: contribuire con altre forze per realizzare un progetto che ponga al centro il bene per Dorgali e Cala Gonone».

«I punti focali – aggiunge l’ex amministratore – per il “Movimento per lo sviluppo per Dorgali e Cala Gonone” hanno come fulcro la valorizzazione della produttività dei settori agricoli pastorali prodotti agroalimentari , artigianato , commercio. Il tutto racchiuso all’interno di una cornice dove il turismo è elemento di traino per il benessere di tutta la comunità».

Su Oddoene, il Movimento ha una proposta precisa: dare gambe, mediante servizi programmati nel piano urbanistico comunale, ad un modello di valorizzazione turistico-identitaria già espresso dalla vallata simbolo del “saper fare” dorgalese.

Nell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Dorgali, un incontro che ha visto la nascita del nuovo gruppo civico, è stata illustrata anche l’idea sociale elaborata dal Movimento, affidata a due professionisti: il primo, un esperto di servizi sociali, che ha anzitutto qualificato il programma ribadendo un secco no all'assistenzialismo. Per contro, è stato fatto presente che la lotta al disagio, qualunque esso sia, è ottenibile solo mettendo in connessione il robusto tessuto economico dorgalese e le realtà sociali più dinamiche, capaci di esprimere progettualità. Il secondo tenuto di un giurista che ha evidenziato invece la stretta relazione esistente fra produttività e condizione dei cosiddetti soggetti deboli. In particolare è stata ricordata la Bitas, la borsa italiana del turismo, in occasione della quale, per la prima volta, sono emersi interessanti progetti a favore delle persone affette da disabilità, viste finalmente come fruitori di servizi e non come soggetti passivi e quasi estranei al resto della società e dei suoi interessi.

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