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Nuoro

Oliena, insetti e larve su formaggio e latte: sigilli a un caseificio

Oliena, insetti e larve su formaggio e latte: sigilli a un caseificio

Nell’azienda Janas riscontrate pessime condizioni igieniche. Trovata anche una discarica abusiva con carcasse di auto

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OLIENA. I Nas mettono i sigilli al caseificio “Janas” di Oliena. L’attività economica, a carattere artigianale, situata nella zona industriale del paese, ha ricevuto ieri la visita del reparto antisofisticazioni e sanità dell’arma. Sul posto anche il servizio veterinario della Asl 3 di Nuoro.

I carabinieri, al termine dei controlli, hanno messo sotto sequestro lo stabile, rilevando “gravissime irregolarità igienico-sanitarie”. Dal laboratorio è stato portato via, per le analisi di rito, latte esposto agli agenti contaminati, infestato da insetti, nonché formaggio in avanzato stato di alterazione.

Nello spazio adiacente al caseificio, inoltre, il titolare sembra avesse creato una vera e propria discarica abusiva. I militari, infatti, hanno rinvenuto carcasse d’auto, parti di un vecchio motore, pezzi di carrozzeria e oli lubrificanti esausti sversati nel suolo. Cattive abitudini, che possono davvero costar caro al proprietario dell’azienda. Oltre ai gravosi provvedimenti amministrativi previsti dalla normativa, (sanzioni comprese), sono alquanto probabili conseguenze di natura penale, con la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica del capoluogo. I profili di reato emergenti ricomprenderanno, inoltre, un aspetto non certo trascurato. Il devastante impatto sull’ambiente, il pesante inquinamento del terreno circostante e delle falde acquifere, accertati dagli inquirenti. Fenomeni questi ultimi, d’altro canto, che sono stati acuiti anche da smaltimenti abusivi di materiale plastico, bruciati con una certa frequenza, le cui tracce sono state rinvenute all’esterno dell’edificio. L’azienda “Janas” è una realtà economica con alle spalle diversi anni di attività. Prodotto principale è la “frughe”, una sorta di yogurt acidulo tipico del paese barbaricino, anche se nella produzione vanno annoverate anche provole e ricotte. In media, l’azienda lavorava circa duemila litri di latte ovino al giorno, trasformando la vecchia arte del casaro, portata avanti nei “cuiles” dei pastori, in una scommessa imprenditoriale da condurre in una struttura moderna con macchinari all’avanguardia.

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