La Nuova Sardegna

Nuoro

Profughi in palestra: alunni a casa

di Lamberto Cugudda
Profughi in palestra: alunni a casa

I somali lasciano l’Ogliastra. Protesta dei genitori nella scuola media dopo la decisione del Comune

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Alle 12:05, dal lato palestra della scuola media centrale dove avevano trascorso la notte – la cosa pare non sia andata giù a numerosi genitori degli studenti – sono saliti su un pullman mezzo a disposizione dall’Arst solo per loro (i biglietti sono stati pagati dal Comune) e hanno raggiunto Cagliari. Per 27 dei 53 profughi somali, tutti giovanissimi, dai 13 ai 22 anni, che martedì notte avevano tentato di imbarcarsi nel porto di Arbatax sulla Tirrenia diretta a Civitavecchia, con carte d’identità contraffatte,si apre la speranza di una nuova vita: già questa sera, volendo, potranno imbarcarsi regolarmente sulla Cagliari-Arbatax-Civitavecchia e raggiungere Roma. E da lì le altre nazioni dove si trovano loro familiari, parenti e fidanzate. Giovedì, con un pullman, erano arrivati a Nuoro,per le procedure relative al permesso di soggiorno. Al rientro, poco più di una dozzina di minorenni sono scesi a Lanusei per essere ospitati in una struttura. Mentre un’altra dozzina di profughi, che si erano persi a Nuoro dallo stesso capoluogo provinciale doveva raggiungere Cagliari. Per i 27 rimasti, che tutti pensavano dovessero raggiungere Cagliari da Nuoro, all’improvviso, il Comune, di concerto con la Protezione civile, ha dovuto cercare un sito dove alloggiarli. E così, la scelta è caduta sulla palestra della scuola media centrale. E nel tardo pomeriggio, mentre i profughi arrivavano, nella scuola erano in corso i colloqui fra insegnanti e genitori. E diversi di questi hanno notato quanto stava accadendo. Ma nonostante la presenza di carabinieri e di agenti della Ps – guidati dal capitano Claudio Paparella e dal dirigente Riccardo Signorelli – che hanno controllato tutta l’area, ieri all’entrata a scuola numerosi genitori hanno contestato la scelta di ospitare i profughi nella palestra della scuola (i somali erano anche nel cortile esterno dove vi è un campo per calcetto e basket), e hanno riportato i figli a casa. Da rimarcare che tanti non li avevano proprio mandati. Alla fine, su circa 180 frequentanti, a entrare sono stati in 35, mentre tutti gli insegnanti erano presenti. Nessun problema nella scuola materna che si trova nello stesso plesso scolastico: mancavano solo quattro bimbi. E anche sui social, se c’è chi ha contestato il Comune per tale scelta, altri avrebbero preferito dei locali con annessi servizi e docce per i giovani profughi. Mohamed Hussen Mohamed 22 anni, di Mogadiscio, prima di salire sul pullman per Cagliari ha ringraziato tutti per l’ospitalità : «Sabato mi imbarcherò per Civitavecchia e da lì cercherò di raggiungere la mia ragazza, da quattro anni in Norvegia. Mio padre è dovuto scappare in Etiopia e mia madre è ancora in Somalia».

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