Vertenza Ottana, operai della Centrale in cassa integrazione
Il provvedimento scatterà oggi e durerà per un anno Fele (Cisl): «L’industria vittima delle divisioni sindacali»
OTTANA. Prosegue la clamorosa manifestazione di Giacomo Cabras e Cristian Piras. I due operai di Ottana Energia da cinque giorni sono in cima a una delle due ciminiere di Ottana, a 186 metri di altezza per chiedere il riavvio degli impianti della loro fabbrica.
Oggi, 18 aprile, sarà per loro e per gli altri 80 operai, una giornata tristemente storica: per la prima volta in quasi mezzo secolo di storia della centrale termoelettrica gli operai verranno collocati in cassa integrazione straordinaria. La revoca del regime di essenzialità da parte dell’Authority per l’energia, su proposta di Terna, ha costretto infatti l'azienda, che fa capo al gruppo Clivati, a fermare i motori. Ma questo non porrà fine alla protesta dei lavoratori che continueranno fino a quando non arriveranno risposte sul loro futuro.
Quelle stesse «risposte valide e durature» chieste dal segretario generale Cisl di Nuoro, Michele Fele che con una nota denuncia «le divisioni tra sigle sindacali che hanno portato a far morire l’area industriale del Nuorese».
«Deviare dal percorso unitariamente concordato, sottopone la vertenza a concreto pericolo di fallimento – scrive il sindacalista – Ottana rischia di morire vittima delle divisioni tra sigle sindacali, del protagonismo di politici in crisi di astinenza per poco visibilità e delle aspirazioni carrieristiche di dirigenti d’azienda – aggiunge Fele –. Solo una ritrovata unità tra forze sociali, imprenditoriali e politiche territoriali potrà salvare il Nuorese dall’agonia sociale ed economica».
«L’unica risposta vera – sottolinea il segretario generale Cisl – è ormai lo sciopero generale del territorio, senza nascondere dietro la protesta di pochi lavoratori la volontà di qualche sindacato di non “disturbare i manovratori”, a Cagliari e a Roma. Ogni speranza, anche dei lavoratori che da alcuni giorni occupano la ciminiera della centrale elettrica di Ottana Energia, è per adesso riposta nell’incontro della giunta regionale, sindacati territoriali e Confindustria nuorese, in programma domani in Regione con il presidente Pigliaru e gli assessori. Da quella riunione la Cisl – che si muove nel rispetto di quanto concordato con Cgil e Uil e con gli industriali durante l’assemblea unitaria del 4 aprile scorso – attende una precisa presa di posizione e un cronoprogramma di iniziative su riorganizzazione degli Enti locali, Sanità e vertenza Ottana. In mancanza di impegni concreti – conclude la nota – non resta che lo sciopero generale di tutto il Nuorese».
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