La Nuova Sardegna

Nuoro

L’Agenzia delle entrate rischia la soppressione

di Tito Giuseppe Tola
L’Agenzia delle entrate rischia la soppressione

Si profila un nuovo taglio ai servizi del territorio, allarme tra gli amministratori Il Comune corre ai ripari e offre gratuitamente l’ex tribunale come nuova sede

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MACOMER. L’allarme scattò la prima volta nel 2002 quando fu istituito lo sportello unico delle entrate che sostituì gli uffici delle imposte. La presenza dell’Agenzia delle entrate a Macomer è di nuovo a rischio con conseguenze pesanti per i contribuenti. Il comune di Macomer ha cercato di parare il colpo mettendo a disposizione i locali degli ex uffici giudiziari rimasti inutilizzati dopo la soppressione della sezione staccata del tribunale, ma dalla direzione regionale dell’Agenzia delle entrate, dopo una prima manifestazione di interesse, non sono arrivate altre risposte per trasferire gli uffici. Il segnale è preoccupante e fa pensare a un ulteriore arretramento dello Stato, non sul fronte dell’esazione delle tasse, che continuerebbe comunque a incassare, ma di servizi ai quali i cittadini fanno riferimento per risolvere qualsiasi problema nei rapporti col fisco. Un ente che non ha intenzione di abbandonare la piazza accoglierebbe al volo l’offerta di una sede a costo zero e, come in questo caso, più idonea e più centrale. Il silenzio della direzione regionale dell’Agenzia delle entrate fa pensare che non ci sia interesse a cambiare sede trasferendo gli uffici in locali più idonei e soprattutto gratis. Allarmato anche dalle voci di una possibile chiusura dello sportello delle Entrate a Macomer, il sindaco Antonio Succu ha scritto più volte alla direttrice regionale dell’Agenzia per la Sardegna rinnovando l’offerta, ma senza avere risposta. Alla fine ha telefonato ricevendo rassicurazioni di segno opposto ai timori alimentati dalle voci che circolavano da mesi e dal silenzio della direzione. Alla conversazione telefonica che confermava l’interesse iniziale a trasferire gli uffici nell’ex tribunale, non è seguito l’atto formale di interesse all’utilizzo della struttura. Il sindaco, alla fine, ha scritto dalla direttrice Rossella Rotondo ponendo un ultimatum: se entro il 30 aprile non arriverà una risposta formale, gli spazi dell’ex tribunale che il comune aveva riservato agli uffici tributari saranno destinati ad altri soggetti interessati all’utilizzo. Succu sottolinea che nella recente conversazione telefonica da mentre si conferma l’interesse a trasferire gli uffici nell’ex tribunale, si procrastina la decisione definitiva ponendo come prioritario il trasferimento delle sedi di Isili e Sassari. «Il nostro territorio – scrive nella lettera – già pesantemente penalizzato dalla crisi economica e occupazionale e da servizi dello Stato sempre più ridotti, necessita di una diversa attenzione dall’Agenzia delle entrate. Perciò, in caso di mancata risposta e di una eventuale chiusura degli uffici di Macomer, il comune con tutto il territorio metterà in atto ogni possibile azione per scongiurare l’eventualità. Crea concerto rilevare che di fronte all’offerta di locali a titolo gratuito, non ci sia alcun positivo e tempestivo riscontro».

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