La Chiesa alza la voce sulla vertenza Ottana
Appello alla politica dal direttore dell’ufficio della Pastorale sociale della diocesi Don Borrotzu: «Non possiamo assistere inerti di fronte a un territorio che muore»
OTTANA. Importante appuntamento oggi a Ottana per fare il punto sulla vertenza del sito industriale e per definire risultati, metodi e prospettive delle iniziative di lotta, tra cui l’occupazione di una delle due ciminiere dove ora si trovano tre donne, messe in atto dai lavoratori per protestare contro la chiusura di Ottana Energia e il mancato rilancio di Ottana Polimeri. Oggi con inizio alle 15, nella sala mensa dello stabilimento ex Enichem, si terrà un’assemblea aperta a tutte le forse politiche, sociali e imprenditoriali del territorio, alle istituzioni regionali e ai parlamentari sardi. L’iniziativa è stata presa dalla Rsu di Ottana Energia per chiamare a raccolta tutti i soggetti interessati alla vertenza e per sollecitare interventi urgenti da parte della Regione e del governo sulla strada della ripresa produttiva. «Noi lavoratori – si legge in una nota della Rsu – siamo in lotta da oltre una settimana con azioni che coinvolgono uomini e donne di questo territorio. Oggi, anche se avvolti dal silenzio nonostante l’avvio della cassa integrazione, è ancora più urgente arrivare a una soluzione della crisi della centrale termoelettrica per la quale auspichiamo il ripristino del regime di essenzialità e di regolazione secondaria della rete elettrica sarda. Il riavvio delle produzioni di elettricità e di vapore è il tassello fondamentale per la ripartenza della filiera chimica regionale del Pet. La Rsu di Ottana Energia – conclude la nota – invita tutte le aziende coinsediate, i lavoratori dell'indotto, il Consorzio industriale della provincia di Nuoro, le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, i sindaci del territorio con i relativi consigli comunali, la presidenza della Regione e l’assessorato all’Industria, i parlamentari sardi e i consiglieri regionali a partecipare all’assemblea di oggi che si terrà alle 15 nella sala mensa di sito industriale».
Intanto, la lotta intrapresa nei giorni scorsi prima da Cristian Piras e Giacomo Cabras e poi da Valentina Salvai, Francesca Forma e Nevina Mereu, gli operai e le operaie che si sono avvicendati in cima alla ciminiera di Ottana Energia, sta suscitando sempre più adesioni. A condividere la protesta, non solo in termini di solidarietà, ma anche con la disponibilità a salire sulla torre «se questo fosse utile per amplificare o almeno sostenere il grido di aiuto degli operai», è il direttore dell’ufficio della Pastorale sociale della diocesi di Nuoro, don Pietro Borrotzu, che, in una nota, esprime vicinanza a Cristian, Giacomo, Valentina, Francesca e Nevina. «Si tratta di una vicinanza – scrive don Borrotzu – che si tradurrà a breve in una visita per esprimere anche direttamente il sostegno alla loro speranza. Se fosse necessario siamo disposti anche a salire anche sulla torre. La comunità ecclesiale fa appello alla politica alla quale spetta la responsabilità di trovare risposte alla questione del lavoro».
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