Ollolai, case cedute a un euro: rivive il centro storico
Il primo acquirente è un cittadino di Calasetta Nonne: «Anche fuori apprezzano le nostre ricchezze»
OLLOLAI. Nel pomeriggio di mercoledì scorso, a Ollolai, nell’ufficio del sindaco Efisio Arbau, è stata posta la prima firma per l’impegno formale di acquisto della prima casa a un euro del centro storico del paese.
Il bando pubblico per la cessione delle case a un euro, appunto, era stato pubblicato dall'amministrazione comunale ai primi di febbraio proprio per cedere al comune gli immobili del centro storico, del paese, disabitati e inutilizzati.
Subito dopo la pubblicazione dell’avviso erano pervenute al comune un boom di domande: più di trenta che secondo gli amministratori erano di «figli di emigrati che vogliono tornare a Ollolai».
Il primo a porre la firma per l’acquisto, però è stato un sardo non ollolaese. L’iniziativa codificata al comma 9 dell’art. 40 della legge regionale 8 del 2015 (Piano casa), che era stata proposta proprio dal consigliere regionale Efisio Arbau, trova quindi la sua sperimentazione in Sardegna.
«Ad aprire la serie di acquisti, speriamo lunga, è stato un cittadino di Calasetta, Vito Casula – spiega Efisio Arbau – un signore che ama la montagna, e che spesso viene a trascorrere il suo tempo libero in Barbagia con la propria famiglia. È lui il primo acquirente nell'ambito del progetto integrato case a un euro. La casa che ha scelto di recuperare entro un anno, si trova nel centro storico in una via dove i residenti si contano sulle dita di una mano».
«È il primo passo verso la realizzazione del progetto integrato di recupero del centro storico – gli fa eco Mario Nonne, delegato ai lavori pubblici – che la nostra amministrazione ha pensato di proporre per il paese e la sua comunità. Tra i punti principali, proprio quello delle case a un euro, immobili il cui destino era segnato dall'abbandono e dall'incuria, e che i legittimi proprietari hanno donato all’amministrazione comunale per metterli a disposizione di chi volesse recuperarli».
Il meccanismo semplice della cessione tramite il Comune delle case che i privati decidono di donare racchiude un progetto ambizioso: è quello di rendere il paese e il suo centro storico più curato, vissuto, e abitato.
«Il signore che ha firmato per il recupero della casa di via Eleonora d'Arborea è un signore che ha scelto Ollolai come sua seconda residenza – conclude Mario Nonne – per noi è un ottimo segnale, perché significa che anche dall’esterno, apprezzano le nostre ricchezze culturali e ambientali, e con la formula di case a un euro abbiamo trovato il modo per concretizzare questo interesse per la nostra comunità».
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