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Nuoro

Sfratto rinviato in extremis, ma l’emergenza abitativa resta

di Stefania Vatieri
Sfratto rinviato in extremis, ma l’emergenza abitativa resta

Il “Movimento lotta per la casa” riesce ad impedire l’intervento dell’ufficiale giudiziario La protesta si sposta in Comune, il sindaco Andrea Soddu ottiene altre due settimane di tempo

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NUORO. Scoppia la rivolta popolare: il Movimento lotta per la casa blocca lo sfratto contro un’invalida. Hanno aspettato l’arrivo dell’ufficiale giudiziario, stretti uno affianco all’altro a ridosso del portone di ingresso della casa di Margherita Angius, una disabile nuorese separata e mamma di due ragazzi di 14 e 19 anni, con un procedimento di sfratto esecutivo sul groppone per morosità.

Hanno raccontato le loro vite disperate, da ex sfrattati con bambini piccoli buttati in mezzo alla strada nell’indifferenza più totale, vittime della crisi e di una graduatoria di assegnazione degli alloggi popolari ferma da dieci anni. Ora sono gli uomini e le donne del Movimento lotta per la casa, intervenuti ieri mattina per mediare nel caso della giovane mamma disabile. A pochi passi da loro, barricata dentro casa c’è Margherita Angius che con il cuore in gola aspetta in un bagno di sudore l’arrivo dell’ufficiale giudiziario. Alle 10,30 in punto, tutto era pronto per tirarla fuori da quella casa dove da oltre due anni non paga l’affitto, perché come lei stessa dice «se pagavo non avrei potuto dare da mangiare ai miei figli». Fa resistenza Margherita, non vuole finire in mezzo a una strada, nel frattempo alcuni componenti del movimento chiamano in comune, poi i servizi sociali e l’assessore Romagna.

Chiedono che qualcuno intervenga per arginare almeno momentaneamente lo sfratto, perché sanno bene che avanzare la pretesa di una soluzione è cosa irraggiungibile coi tempi che corrono in via Dante 44. Passano i minuti e l’esecuzione forzata si avvicina sempre più a un dunque, con l’arrivo di tre volanti della polizia, del proprietario di casa con l’avvocato e due poliziotti della Digos. La trattativa dura qualche ora e si conclude con l’intervento del sindaco che ottiene un rinvio dello sfratto di due settimane. È l’impietoso bollettino primaverile dell’emergenza abitativa cittadina che negli ultimi due anni è diventata una piaga sociale: pochi sono in grado di comprarsi una casa, gli affitti sono aumentati del 130 % e gli sfratti sono cresciuti in maniera esponenziale. Nel solo capoluogo barbaricino sono a rischio sfratto oltre 120 famiglie e il numero aumenta giorno dopo giorno.

«Sembra di essere tornati indietro di 40 anni, quando la gente lottava per il diritto alla casa – lamentano alla presenza del sindaco e degli assessori Antonio Belloi e Raffaellina Denti alcuni rappresentati del Movimento –. È una bomba ad orologeria che sta per scoppiare, le persone sono esasperate e pronte a tutto – rincarano –. Prima che la situazione degeneri è necessario ristabilire un ordine nella giungla delle case popolari» spiegano i leader del Movimento agli amministratori comunali.

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