Bitti scommette sull’equitazione
L’associazione “Sos cadderis de Vitzi” ha presentato il progetto della scuola
BITTI. Tra le decine di postazioni, tutte da vedere e gustare, che potranno essere visitate a Bitti durante la prima edizione de “Cortes de Veranu” promossa dall'amministrazione comunale e sagacemente abbinata ai festeggiamenti del patrono San Giorgio, “Sa corte de Mauro Orunesu”, nel rione de Monte Mannu a due passi dal sistema museale, merita un seppur piccolo approfondimento. Non solo per la storica bellezza dell'edificio, situato in uno degli agglomerati più antichi del paese, che di per se merita da solo la visita, ma anche per la nobile finalità che ha mosso l'associazione “Sos cadderis de Vitzi” ad allestire il tutto. L'intero ricavato andrà infatti ad incrementare i fondi necessari alla nascita di una scuola di equitazione.
«È destinata ai ragazzi ma potranno usufruirne anche gli adulti – hanno detto Giulio Pittalis, Mauro Mele e Bacchireddu Carzedda, tre membri del sodalizio ippico – e l'accesso è aperto a tutti gli appassionati del territorio».
Il progetto con una spesa di circa 130mila euro è in stato avanzato, già presentato in Regione presso gli assessorati Lavori pubblici e Programmazione. Per dimostrare oltremodo di crederci fino in fondo, i soci non hanno esitato a garantire di tasca propria un'importante quota di co-finanziamento, circa 30mila euro.
«Questo perchè ne desideriamo comunque la nascita che avverrà quest'estate – hanno aggiunto – in un terreno già individuato, molto vicino al paese a ridosso del santuario del N.S. del Miracolo. Alcuni dei proprietari dei terreni limitrofi intendono metterli a nostra disposizione per ampliare ulteriormente l'area».
La scuola potrà contare su un rettangolo di circa 3200 metri, 80 per 40, completo di box per i cavalli, adatto sia per l'addestramento sia per le competizioni. Sos cadderis de Vitzi, già dotatisi di regolare statuto, si sono agganciati ad un circolo ippico affiliato Fise, l’Usignolo di Santa Giusta. Questo garantirà sin dalle prime lezioni la presenza di un istruttore con il patentino e brevetto.
«Come detto, finanziamento o no, la scuola sorgerà comunque -tengono a sottolineare gli iscritti al sodalizio ippico- anche se siamo molto fiduciosi verrà approvato. Questo ci permetterà di abbattere notevolmente i costi delle iscrizioni e di poter acquistare alcuni esemplari di cavalli necessari per le lezioni da impartire ai più giovani».
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