Il dramma della cassa integrazione
Pur se stanchi dalla mobilitazione a oltranza e delusi dal silenzio generale della politica gli operai di Ottana Energia, in cassa integrazione dal 18 aprile scorso, non sono disposti a mollare....
Pur se stanchi dalla mobilitazione a oltranza e delusi dal silenzio generale della politica gli operai di Ottana Energia, in cassa integrazione dal 18 aprile scorso, non sono disposti a mollare.
«Noi lavoratori – hanno scritto in una nota della Rsu – siamo in lotta da oltre una settimana con azioni che coinvolgono uomini e donne di questo territorio. Oggi, anche se avvolti dal silenzio nonostante l’avvio della cassa integrazione – si legge ancora nella nota in questione –, è ancora più urgente arrivare a una soluzione della crisi della centrale termoelettrica per la quale auspichiamo il ripristino del regime di essenzialità e di regolazione secondaria della rete elettrica sarda. Il riavvio delle produzioni di elettricità e di vapore – sottolineano nel documento – è il tassello fondamentale per la ripartenza della filiera chimica regionale del Pet».
In ballo ci sono anche alcuni progetti, quali il deposito costiero del gas liquido per la riconversione della centrale elettrica e l’impianto per il riciclaggio della plastica, che aspettano ancora la definizione della procedura amministrativa. L’unica certezza è la cassa integrazione. (f.s.)
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