Il giudice: «Assolto, non causò la morte per overdose»
NUORO. La stessa pubblica accusa, ieri mattina, ne ha chiesto l’assoluzione, anche se per “insufficienza di prove”. Ma il giudice monocratico, accogliendo le richiesta del suo avvocato, Cinzia...
NUORO. La stessa pubblica accusa, ieri mattina, ne ha chiesto l’assoluzione, anche se per “insufficienza di prove”. Ma il giudice monocratico, accogliendo le richiesta del suo avvocato, Cinzia Tuveri, alla fine lo ha assolto con formula piena, “per non aver commesso il fatto”. Si è conclusa, dunque, con un lieto fine per l’imputato, il giovane nuorese Giuliano Serra, la vicenda giudiziaria che da qualche anno lo vedeva a processo con l’accusa di aver causato la morte di un’altra persona come conseguenza di un altro reato. I fatti che gli erano stati contestati risalgono al 3 aprile del 2011. Quel giorno una ragazza di Orgosolo era morta di overdose: un micidiale mix di metadone e pasticche non le aveva lasciato scampo. Un’amica della vittima, che divideva con lei l'appartamento, al processo aveva raccontato che la giovane soffriva di attacchi d’ansia e non assumeva mai il metadone perché la faceva stare male.
Secondo l’accusa era stata proprio una dose che le aveva fornito Serra a causarne la morte per overdose. Secondo il giudice monocratico, tuttavia, il responsabile di quella morte, non era Serra, così come aveva sempre sostenuto il suo difensore.
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