A fuoco due automobili del presidente del Tortolì
I vigili del fuoco non hanno trovato elementi che facciano pensare a un attentato Entambi i mezzi erano in uso alla famiglia Cualbu, noti imprenditori della zona
GIRASOLE. Due automezzi, una Smart e un furgone Doblò Fiat parcheggiato vicino, in uso alla famiglia Cualbu, noti imprenditori (uno è il presidente dell’Us Tortolì Calcio), sono andati a fuoco, alle 2 della notte fra venerdì e ieri, nella via Venezia, in pieno centro abitato a Girasole. I vigili del fuoco del distaccamento permanente di Tortolì, intervenuti per spegnere le fiamme, non hanno trovato niente che possa fare pensare a un incendio doloso. Le fiamme sarebbero quindi partite da un cortocircuito della Smart, che era ferma da diverso tempo proprio perché aveva avuto dei problemi alla centralina elettrica. Gli automezzi erano parcheggiati, come da abitudine, vicino alla casa della famiglia Cualbu. I carabinieri della compagnia di Lanusei, guidati dal capitano Claudio Paparella, e i loro colleghi della stazione di Tortolì con il maresciallo Marcello Cangelosi, stanno svolgendo indagini sull’incendio sviluppatosi in via Venezia. Entrambi i mezzi erano in uso alla famiglia Cualbu, imprenditori impegnati in vari settori, fra i quali quello della nautica. Uno dei fratelli Cualbu, Pierpaolo, 31 anni, è anche il presidente, oramai da anni, dell’Unione sportiva Tortolì calcio, che milita nel campionato regionale di Eccellenza. È anche direttore dei Cantieri Navali Marina di Arbatax. Così come ha spiegato ieri mattina, la Smart (che risulterebbe di proprietà di un imprenditore olbiese di 53 anni), non veniva utilizzata più da numerosi giorni perché aveva dato dei problemi alla centralina. E alle 2 della notte fra venerdì e ieri, quando è scoppiato l’incendio, l’imprenditore era ancora sveglio ed è corso a spostare alcune altre auto (pare Fiat Panda) prese a nolo per la società del cantiere nautico. La Smart, dalla quale è partito l’incendio, è andata completamente distrutta, mentre il Doblò (preso a nolo utilizzato da uno dei fratelli Cualbu per il lavoro nei Cantieri Navali Marina di Arbatax) ha subito ingenti danni alla cabina di guida e nella parte anteriore. I mezzi erano assicurati.
Nella notte fra il 27 e il 28 marzo, all’entrata sud di Girasole, ignoti, all’interno dell’autocarrozzeria della società “Autolux Demara e Barroi srl”, nonostante vi fossero numerosi mezzi, appiccarono le fiamme solo a un’Alfa 147 di un allevatore villagrandese di 26 anni. I danni causati nel capannone furono di circa 85 mila euro.
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