La Nuova Sardegna

Nuoro

La zootecnia moderna protagonista della Fiera

di Tito Giuseppe Tola
La zootecnia moderna protagonista della Fiera

Macomer, ieri l’inaugurazione della decima mostra degli ovini di razza sarda L’importanza di puntare su prodotti di alta qualità che provengono dalla filiera

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MACOMER. Per i non addetti ai lavori ci sono le attrazioni tipiche della fiera, ma per chi è del settore la X Mostra nazionale ovini della razza sarda, inaugurata ieri con la tradizionale cerimonia del taglio del nastro, apre il sipario su un mondo diverso da quello dell’ovile tradizionale e presenta una zootecnica moderna, rispettosa dell’ambiente, attenta al benessere degli animali e allo stesso tempo in grado di garantire qualità e produzioni. L’assessore regionale all’Agricoltura, Elisabetta Falchi, intervenuta a conclusione del convegno su «Innovazioni in ambito zootecnico, strategie e strumenti per il settore» organizzato dall’Aras e da Assonapa, ha voluto sottolineare i progressi compiuti nel settore dell’allevamento e il ruolo che le fiere svolgono nel diffonderne la conoscenza. Parlando di quella di Macomer ha riconosciuto che «è una mostra sempre più strutturata». Ha accennato anche alla qualità dei prodotti legata al benessere animale e dell’importanza di far conoscere le buone pratiche zootecniche e i risultati. «La mostra ha un aspetto di comunicazione importante – ha detto – e raggiunge l’obiettivo. Il benessere animale è il tema delle tre mostre di Ozieri, Macomer e Arborea. Servono per far conoscere i prodotti alimentari di altissima qualità che provengono dalle aziende di allevamento che seguono questa pratica. Il programma di sviluppo rurale ha distribuito tante risorse per diffonderla e i risultati danno risposta a consumatori sempre più esigenti sulla qualità e su tutto». Durante il convegno si è parlato delle novità in ambito zootecnico, a partire da strumenti diagnostici all’avanguardia che analizzando il latte misurano il benessere degli animali o individuano l’insorgere di malattie, dell’introduzione dell’etichetta nutrizionale nei prodotti lattiero-caseari, di informazione nella zootecnia e di programmazione delle produzioni per evitare sorprese dai mercati. Se per gli allevatori gli elementi di interesse sono questi e altri legati all’attività zootecnica, per il visitatore “laico” non mancano gli elementi di attrazione diversi da quelli strettamente tecnici. Alla fiera degli ovini si accompagna la 7ª Mostra regionale agroalimentare che propone novità e curiosità per tutti i palati. C’è tutto ciò che è legato alla filiera, compreso il gelato con latte di pecora e capra della pasticceria Tesi. Per i laboratori del gusto, Slow Food propone invece il banco di assaggio l’olio extravergine d’oliva. Uno spazio della mostra è dedicato al passato con l’esposizione delle attrezzature per la produzione del formaggio in uso fino agli anni Cinquanta. Lacesa espone anche i vecchi registri degni anni Trenta. Uno spazio dedicato alla lavorazione della lana con i prodotti che venivano realizzati con lana di pecora.

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