La Nuova Sardegna

Nuoro

Allarme Cisal a Nuoro: «Il cimitero costa troppo, le agenzie contribuiscano»

di Valeria Gianoglio
Allarme Cisal a Nuoro: «Il cimitero costa troppo, le agenzie contribuiscano»

Carroni: «Le aziende funebri fanno ricavi, ma chi spende è solo il Comune». Secondo il sindacato dovrebbero partecipare al mantenimento della struttura

26 aprile 2016
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NUORO. Un costo di gestione che ogni anno, per pagare il solo personale, comporta un esborso, per le casse del Comune, di circa 300mila euro, dipendenti in costante diminuzione, incentivi ridotti a percentuali che più piccole non si può. Il cimitero di Nuoro costa troppo, insomma, stando ai dati raccolti dalla Cisal, ma la soluzione per far respirare i suoi conti e soprattutto quelli del Comune che lo gestisce, in realtà, ci sarebbe eccome.

Secondo il segretario provinciale del sindacato, Luciano Carroni, basterebbe far pagare un contributo alle imprese funebri che ci girano intorno. Perché per ora, dice Carroni, con quello che costa più o meno un funerale, le ditte hanno «mediamente un ricavo di oltre 500mila euro all’anno», ma il Comune «sta a guardare». Al Comune, dice Carroni, restano solo spese e niente altro.

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Il rappresentante provinciale della Cisal ne elenca diverse, di queste spese e dei numeri che indicano quanto, il cimitero, sia un affare oneroso per chi lo deve seguire e mantenere. «Gli oltre 3500 loculi e le circa 600 tombe di famiglia , più la quotidiana incidenza delle “serene dipartite” del cimitero di Nuoro – spiega Carroni – rappresentano un costo gestionale per il Comune, per il solo personale, di circa 300 mila euro l’anno. Dato non più sostenibile per questo servizio indispensabile 365 giorni all’anno. Il Comune che cosa ne ricava? Solo problemi!».

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Per non parlare, poi, aggiunge il sindacalista, degli oltre due milioni e mezzo spesi per l’ultima ristrutturazione del cimitero, e della questione straordinari, visto che «vi è per il personale dipendente un debito arretrato di circa diecimila-dodicimila euro». «Che fare? – scrive allora Carroni in un documento inviato al sindaco di Nuoro, Andrea Soddu – alcuni convegni recenti si sono cimentati nel difficile percorso delle privatizzazioni e delle cremazioni, ma sono rimasti , tutti, una grande esibizione di parole. Da un punto di vista scientifico il Comune non può per legge rinunciare a tutelare i cittadini, soprattutto quelli poveri . E questo – continua il rappresentante sindacale della Cisal – comporta un sostegno quasi gratuito per il 60 per cento a carico della restante parte di popolazione a presidio di tradizioni indisticutibili di dignità familiare. Allora come risolvere il difficile dilemma? Continuare con l'assistenzialismo a basso costo per le ditte funebri oppure definire, anche con loro, un “contributo” per la gestione? Noi propendiamo per questa seconda tesi. Vi sarebbero, strettamente collegati, un beneficio collettivo e un incremento dell’occupazione tecnico-operativa, ma soprattutto un beneficio medio integrativo che coprirebbe le cosiddette “tutele moderne”, non più rinviabili a causa della saturazione del territorio (progetto cimitero per la cremazione) delle pratiche indispensabili e urgenti di un servizio pubblico. Anche per questo riteniamo sia stata inserita in organico la figura di un ingegnere».

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