Benedizione vietata ad Aritzo, la replica del parroco
ARITZO. «Occorre parlarsi». Questo l'invito di padre Giovanni Zedda alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Desulo, competente su Aritzo, all'indomani del diniego di benedizione dei...
ARITZO. «Occorre parlarsi». Questo l'invito di padre Giovanni Zedda alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Desulo, competente su Aritzo, all'indomani del diniego di benedizione dei locali della scuola, durante il periodo pasquale. Il religioso, pur rimanendo nelle sue posizioni, non chiude al dialogo e anzi vorrebbe avere una interlocuzione con la preside per comprendere e per spiegare le proprie ragioni. La vicenda, ampiamente amplificata dai social network e dal passaparola, ha diviso il paese. In una zona con un forte sentimento religioso, il diniego di una benedizione ha fatto discutere. Il parroco punta proprio sulle consuetudini del territorio per riaffermare la giustezza delle proprie ragioni. «Non è impedendo qualcosa che si offrono maggiori possibilità di dialogo», dice padre Zedda.
Della vicenda è stata informata anche l'amministrazione comunale. Il sindaco Gualtiero Mameli dovrà sentire i protagonisti, registrando per ora le varie prese di posizione dei suoi concittadini. E mentre il dibattito nel web prosegue, spesso infiammandosi, tra favorevoli e contrari, il parroco attende un riscontro al suo invito. Il tutto in attesa di una presa di posizione del dirigente scolastico, il quale, dal canto suo, si è limitato ad applicare la normativa, confermata in diverse circostanze dagli interventi della giurisprudenza. (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google