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Rifiuti contesi tra i bidelli, una condanna a quattro mesi

SILANUS. Tra le tante cose che si possono fare coi rifiuti presenti nel bidone dell’umido di una scuola primaria c’è anche quella di litigare. Finisce infatti con una condanna a quattro mesi la...

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SILANUS. Tra le tante cose che si possono fare coi rifiuti presenti nel bidone dell’umido di una scuola primaria c’è anche quella di litigare. Finisce infatti con una condanna a quattro mesi la contesa per gli avanzi contenuti al suo interno. Ma poteva andare anche peggio perché tra le accuse contestate c’era, nientemeno, che quella di rapina. Alla fine è rimasta in piedi solamente quella di lesioni che è costata al bidello Pasqualino Arca la condanna con sospensione condizionale della pena a quattro mesi, tre in meno di quanto richiesto dal pubblico ministero Marcello Floris che, per primo, aveva invece chiesto l’assoluzione dal reato di rapina.

Nei locali della scuola, neanche fosse una palla da rugby da portare in metà, il bidello avrebbe preteso di avere il contenuto del bidone dell’umido perché doveva utilizzarlo per il pasto dei maiali. Secondo la pubblica accusa avrebbe quindi strappato il prezioso contenuto dalle mani di Angela Maria Cocco, tanto che questa finì al pronto soccorso. Ora Pasqualino Arca, difeso dall’avvocato Giovanna Cossu, oltre a dover fare i conti con la condanna di primo grado, rischia di dover risarcire la collega che si è costituita parte civile assistita dall’avvocato Giancristian Melis. (e.c.)

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