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Nuoro

Peppe Loi: «I violenti non ci fermeranno, noi andiamo avanti»

di Lamberto Cugudda
Peppe Loi: «I violenti non ci fermeranno, noi andiamo avanti»

«Confidiamo nelle indagini». Nominati i tre nuovi assessori Luca Demurtas prende il posto del vice sindaco finito in cella

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VILLAGRANDE STRISAILI. «Andiamo avanti, con il varo odierno della nuova giunta. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare per il bene della comunità. E non sarà chi agisce con il favore le tenebre, senza puntare al confronto civile e democratico, a fermarci». Il riferimento del sindaco Giuseppe Loi (Pd) è chiaramente alle scritte minacciose comparse sui muri del municipio nella notte di mercoledì e giovedì e soprattutto alla busta a lui indirizzata con una pallottola e pesanti minacce. Ieri pomeriggio, Loi ha aperto la seduta del consiglio comunale, che era stata fissata da tempo, alla quale hanno preso parte molti cittadini e rappresentanti delle associazioni di volontariato, presentando i tre nuovi assessori. Solo Luca Demurtas, che sarà anche vice sindaco (il suo predecessore, Giovanni Olianas, è stato arrestato lo scorso 19 marzo con l’accusa di essere uno dei capi della banda degli assalti ai portavalori) faceva parte dell’esecutivo azzerato il 5 aprile scorso. A Demurtas vanno anche le deleghe a Lavori Pubblici, Servizi tecnologici e urbanistici. Mentre i tre assessorati che dirigeva prima- Attività produttive, agricoltura e allo sport - andranno al villanovese Giuseppe Murino. Roberta Vitale è diventata invece assessore ai Servizi sociali e alla pubblica istruzione e prende il posto dell'uscente Laura Lotto (Psi).

Proprio quest’ultima ieri ha spiegato: «Ho rassegnato le dimissioni da assessore e anche da consigliere comunale perché dopo sette anni di attività amministrativa intendo dedicarmi completamente alla mia attività e ai miei due figli piccoli. Al nuovo esecutivo faccio i migliori auguri». Di fatto, il Psi, che aveva solo Laura Lotto (la più votata in paese, alle amministrative, con 234 preferenze) in assemblea civica, abbandona la maggioranza.

Ieri mattina, in merito alle intimidazioni il sindaco Loi ha dichiarato: «Non credo che le minacce a mio carico abbiano una relazione con le vicende che hanno riguardato il vicesindaco Giovanni Olianas, è più probabile che siano legate agli appetiti per gli appalti dei lavori di messa in sicurezza del paese dopo l'alluvione del 2004, per i quali dobbiamo spendere 15 milioni».

La lettera minatoria, contenente una cartuccia, trovata giovedì mattina recava lo scritto: «Hai mangiato troppo adesso basta. O te ne vai altrimenti la prossima te la sbattiamo in faccia». Sui muri del Comune era stato scritto «Vattene mafia».

Loi ieri mattina ha anche detto: «Io mi sento tranquillo. Ho ricevuto tanta solidarietà. Questa situazione si inserisce nel torbido e nella situazione che stiamo vivendo in questi giorni dopo l'arresto di Giovanni Olianas che ha turbato la comunità». E aspetta che le indagini dei carabinieri facciano il proprio corso: «Ci sono molte telecamere posizionate nella zona e mi aspetto che queste persone che agiscono al buio vengano smascherate».

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