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Nuoro

Budoni, sfrattata la guardia costiera

di Sergio Secci
Budoni, sfrattata la guardia costiera

BUDONI. Dopo quindici anni, la guardia costiera ausiliaria di Budoni non ha più una sede. L’amministrazione comunale, nei giorni scorsi, ha infatti notificato al responsabile dell’associazione di...

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BUDONI. Dopo quindici anni, la guardia costiera ausiliaria di Budoni non ha più una sede. L’amministrazione comunale, nei giorni scorsi, ha infatti notificato al responsabile dell’associazione di volontariato Lorenzo Michieli un ordinanza di sfratto perché i locali comunali ubicati nella pineta di Sant’Anna, presentano vistose crepe sui muri e sui cornicioni rendendo quindi pericoloso il suo utilizzo. L’ordinanza porta la data del 28 aprile ed è firmata dal responsabile dell’area tecnica Massimo Maccioni.

Da un sopralluogo effettuato la scorsa settimana, è infatti emerso che le strutture murarie dell’edificio presentano serie dilatazioni e importanti assestamenti – recita l’ordinanza – per il quale, si rende indispensabile effettuare delle prove di carico per verificarne la stabilità e la conseguente idoneità all’uso. Anche i cornicioni sul lato mare, presentano lesioni e potrebbero crollare con danni a cose e persone. Per questi motivi, i locali in uso alla guardia costiera, non sono idonei all’utilizzo pubblico e la guardia costiera ausiliaria che da tre lustri opera a Budoni e nel circondario per il controllo del territorio e sicurezza a mare, deve tassativamente liberare i locali entro giovedì 5 maggio perché il giorno successivo, saranno apposti i sigilli alla struttura e da quel momento e fino alle verifiche sulla stabilità dei locali, non sarà più consentito accedervi. « Siamo costretti a interrompere ogni attività – dice Lorenzo Michieli genovese trapiantato a Budoni da tantissimi anni e responsabile anche dell’associazione di salvamento a mare – Stiamo sgombrando tutto il materiale presente in sede con la speranza di tornarci al più presto. Siamo costretti a sospendere il servizio perché non abbiamo la possibilità di affittare un'altra sede. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno espresso solidarietà ma senza sede, dopo 15 anni, dovremo fermarci e bloccare la nostra opera di volontariato».

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