Via alle riduzioni di Tari e Tasi: il Consiglio ha approvato i tagli
Voto unanime dell’assemblea. Soddu: «Per la prima volta le tasse locali scendono e non aumentano» Bocciato l’emendamento di Saiu per azzerarle. A breve l’assunzione di altri tre dirigenti comunali
NUORO. Via alle riduzioni della Tari e della Tasi. Ieri il Consiglio comunale ha votato all’unanimità le delibere proposte dalla giunta guidata da Andrea Soddu che vanno nella direzione di un consistente taglio delle imposte locali per i cittadini: il risparmio dovrebbe sfiorare il milione di euro. Confermate invece le aliquote dell’Imu e dell’Irpef. «È una giornata storica per la città – hanno detto il sindaco e l’assessore al Bilancio Raffaellina Denti – Per la prima volta le tasse locali scendono invece di aumentare».
Tutti d’accordo, maggioranza e opposizione, sul taglio delle tasse. Nessuna voce contraria, compreso il Pd, ormai sui banchi dell’opposizione, dopo aver governato la città per più di trent’anni. Tutti hanno apprezzato lo sforzo della giunta di limare, per quanto possibile, la pressione fiscale. «Un risultato dovuto a condizioni indipendenti dalla volontà della giunta, come la riduzione delle tariffe di smaltimento a Tossilo e la riduzione del canone annuale versato alla Nuoro Ambiente», hanno precisato i consiglieri di opposizione Basilio Brodu, Nicola Selloni, Giuseppe Montesu e i piddini Leonardo Moro e Salvatore Sulas (assenti ieri l’ex sindaco Alessandro Bianchi e il consigliere Cinquestelle Tore Lai). Ma tant’è. Anche l’opposizione non ha potuto far altro che votare a favore della riduzione delle aliquote comunali di Tari e Tasi perché, come ha ricordato l’avvocato Brodu, «si può governare anche dall’opposizione».
Nulla da fare, invece, per l’emendamento proposto dal consigliere di minoranza Pierluigi Saiu che mirava ad azzerare la Tasi per tutte le attività produttive della città e non solo per Pratosardo: 11 i voti contrari, 3 a favore (Saiu, Moro e Sulas) e sei astenuti. «Quello di Saiu è populismo – hanno gridato dai banchi della maggioranza – A pesare sui commercianti non è la Tasi, che è un’inezia, ma la tassa sui rifiuti e quelle sulle insegne».
«Non ci sono le risorse necessarie per azzerare la Tasi – ha tagliato corto l’assessore al Bilancio – Anch’io vorrei abbassare di più le tasse, ma non è possibile. Quando questa amministrazione si è insediata, quasi un anno fa, ha trovato nelle casse comunali un buco di 9 milioni. In queste condizioni la proposta presentata oggi di ridurre la Tari e la Tasi è quasi un miracolo. Azzerare la Tasi per tutte le attività produttive della città significherebbe rinunciare a 776mila euro e noi oggi non possiamo fare a meno di questo gettito. L’unica riduzione possibile è quella per gli operatori di Pratosardo, non ci sono margini di manovra ulteriori». Dello stesso avviso il sindaco Andrea Soddu: «Non ci sono le coperture finanziare per azzerare la Tasi. L’alternativa sarebbe non avere più un euro per coprire le buche nelle strade». Il sindaco ha poi annunciato l’assunzione di tre nuovi dirigenti comunali (una selezione è già stata avviata). «Se ci sono le risorse per assumere tre nuovi dirigenti – ha replicato Saiu – allora non è vero che non ci sono per azzerare la Tasi. È solo una questione di scelte». (g.z.)
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